Alluvione, ecco l’obiettivo: avviare entro dieci giorni il ritorno a casa. Prime ipotesi di ricostruzione

Alluvione, ecco l’obiettivo: avviare entro dieci giorni il ritorno a casa. Prime ipotesi di ricostruzione

Alluvione, ecco l’obiettivo: avviare entro dieci giorni il ritorno a casa. Prime ipotesi di ricostruzione

sabato 12 Dicembre 2009 - 13:29

Stamani nuovo summit Buzzanca-Lombardo, riunione operativa al Genio Civile. Scanditi i tempi d’intervento nelle zone “verdi” di Giampilieri: si inizierà la settimana prossima. Secondo i tecnici il luogo più sicuro dove ricostruire è l’area a monte del torrente Loco

Si avvia, finalmente, la fase operativa finalizzata alla messa in sicurezza di Giampilieri superiore e al ritorno a casa degli sfollati nel più breve tempo possibile. Il summit tecnico tenutosi stamani tra il presidente della Regione Raffaele Lombardo e il sindaco Giuseppe Buzzanca, rispettivamente nelle vesti di commissario delegato per l’emergenza e di soggetto attuatore, offre nuovi spunti e soprattutto tempistiche importanti. Presso la sede del Genio Civile, alla presenza degli esperti nominati da Lombardo, sono stati definiti i tempi d’intervento, seguendo la perimetrazione dell’area colpita dall’alluvione del 1 ottobre scorso così come era stata presentata diversi giorni fa: aree verdi, aree gialle, aree viola e aree rosse, le più pericolose (nell’immagine la perimetrazione di Giampilieri). In queste ultime, è stato confermato anche questa mattina, non si potrà fare altro che demolire l’esistente, stabilendo il divieto assoluto di edificazione.

Per quanto riguarda le tre aree verdi, invece, sono stati stabiliti tempi di intervento precisi: la prossima settimana si partirà con la macro area posta più a monte; nelle due settimane successive si proseguirà con le altre due zone, procedendo sempre in direzione monte-mare, seguendo il percorso lungo il torrente. Il rispetto di questa tempistica sarà decisivo per il rientro a casa dei primi sfollati (quelli, in sostanza, residenti nella prima area in cui si interverrà): «L’obiettivo, dunque non una certezza si badi bene – spiega Buzzanca – è far rientrare le prime persone nelle proprie case nel giro di dieci giorni, dunque entro Natale». Contestualmente agli interventi verranno effettuate tutte le verifiche del caso su acque bianche, acque nere, luce, acqua, gas, operazioni ovviamente propedeutiche al rientro nelle abitazioni.

L’altra novità importante emersa questa mattina riguarda la prima ipotesi di ricostruzione, necessaria per gli abitanti delle cosiddette zone rosse. I tecnici nominati allo scopo da Lombardo (Foti, Casagli e Maugeri) avrebbero già individuato quella che, a loro dire, sarebbe «l’area più sicura dell’intero villaggio di Giampilieri», ovvero la zona a monte del torrente Loco. Ulteriori verifiche andranno fatte nei prossimi giorni, quando si svolgeranno approfondimenti su Altolia, Molino, Briga e Ponte Schiavo per stabilire linee d’intervento sulla scorta di quelle fissate per Giampilieri.

Oggi è stato il giorno anche di un passaggio importante, non solo dal punto di vista simbolico, nell’ottica del graduale ritorno della popolazione nei villaggi di Messina sud: il primo cittadino della città insieme al Governatore infatti, ha consegnato alla madre dei fratelli Leo e Christian Maugeri, deceduti nella notte del primo ottobre, la casa presa in affitto. Lombardo e Buzzanca hanno poi spiegato che ci sono circa cinquanta abitazioni disponibili che saranno presto consegnate, non senza lanciare un appello a coloro i quali hanno case da affittare e vogliono metterle “a disposizione” senza speculare.

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