Un 69enne è caduto da un'altezza di circa quattro metri in un capannone industriale nel Messinese. Indagini dei carabinieri
VALDINA – Nuova tragedia sul lavoro nel Messinese. Un operaio di 69 anni è morto, precipando da un’altezza di circa quattro metri in un capannone di un’azienda impegnata nella produzione di laterizi. L’incidente è avvenuto intorno alle 15. Il tecnico stava eseguendo dei lavori di saldatura su travi in ferro.
Sul posto è intervenuto il personale del 118 ma non si è potuto salvarlo.
L’uomo era di origini campane, di Avellino. E sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Milazzo, unitamente allo Spresal, Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro.
Il tema tragicamente attuale delle morti sul lavoro
In generale, le morti sul lavoro rimangono una ferita. Così, nel dicembre 2025, in occasione della morte di Carmelo Parisi a Ginostra, Pasquale De Vardo, segretario generale della Feneal Uil Tirrenica: “Il settore dell’edilizia continua a pagare il tributo più alto di sangue. Chiediamo con forza maggiori controlli nei cantieri, che devono essere costanti e capillari, specialmente in contesti geograficamente complessi come le nostre isole. La sicurezza non può essere considerata un rallentamento burocratico o un costo da tagliare per massimizzare i profitti: è un diritto inviolabile del lavoratore”.
In quell’occasione, il segretario ha sottolineato come la prevenzione debba passare necessariamente da una formazione rigorosa e continua: “Un lavoratore formato è un lavoratore più protetto. Ma la formazione da sola non basta se non è accompagnata da provvedimenti politici seri e urgenti. È necessario che il governo e le istituzioni regionali mettano in campo misure straordinarie per arginare questa strage silenziosa, inasprendo le sanzioni per chi ignora le norme di sicurezza e garantendo agli organi ispettivi le risorse umane e tecniche necessarie per operare”.
