Questa volta la Polizia non ha arrestato un semplice spacciatore. Ma un -grossista- dello spaccio. È questo secondo gli investigatori il ruolo del ventottenne Angelo Cannavò, incensurato, arrestato ieri sera alle 21 dagli agenti del commissariato Nord. Nel suo appartamento al rione Cannamele i poliziotti hanno trovato e sequestrato oltre due chili e mezzo di marijuana.
Quando gli agenti hanno bussato alla sua porta Angelo Cannavò non sospettava minimamente che la Polizia fosse andata a fargli visita. La perquisizione domiciliare nel suo appartamento di via Cosenza ha permesso di trovare sopra un armadio una valigia trolley piena di marijuana. Tutta confezionata in sacchetti di cellophane, la droga era stata ricoperta da caffè in polvere. Uno stratagemma utilizzato per depistare i cani antidroga. All’interno dell’abitazione di Cannavò sequestrati dalla Polizia anche un bilancino di precisione, 550 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio e varie buste di cellophane. Proprio il rinvenimento del materiale utilizzato per il confezionamento della marijuana fa sospettare i poliziotti che Cannavò non custodisse lo stupefacente per conto di altre persone , ma gestisse in proprio lo spaccio. Il ventottenne è stato portato al carcere di Gazzi con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
