La corte Suprema ha rigettato i ricorsi contro le condanne all’ergastolo per Milovan Dimitrievic, Slobodan Dimitrievic, Voskan Dimitrievic e Zarko Fetovsky, annullando anche la condanna emessa per il tentato omicidio di Gaetano Muscolino, figlio dell’imprenditore Pancrazio, ucciso nel settembre 2005 nella sua villa di contrada Chianchitta a Taormina.
Confermate anche le condanne a 3 anni 6 mesi per i due basisti del gruppo: Vesna Radosavljevic e Diuca Dimitrievic, accusati di favoreggiamento.
Quel settembre 2005 il kommando di serbi e slavi fece irruzione nella villa di contrada Chianchitta. Erano armati e minacciarono figlio e padre perché aprissero la cassaforte. Ma l’inaspettata reazione di Pancrazio Muscolino, portò alla sua uccisione e al ferimento del figlio. A quel punto il gruppo si diede alla fuga. La caccia all’uomo si concluse tra la Calabria e la Campania.
