Gli operai a lavoro sul ficus da cui sabato scorso si è staccato un grosso ramo, necessari due giorni di lavoro. Nel frattempo iniziatiti gli interventi di scerbatura delle aiuole e risagomatura delle siepi. La villetta verrà riaperta sabato. Ma a gridare “aiuto” sono anche gli alberi di villa Dante
L’episodio verificatosi sabato scorso a Villa Mazzini, dove un grosso ramo di ficus si è staccato finendo, fortunatamente, solo su una panchina, andata però distrutta, ha permesso di riaccendere i riflettori sulla necessità di interventi di manutenzione del verde non più rinviabili. E questa mattina, così come dichiarato dall’assessore all’arredo urbano Elvira Amata, è stata avviata la potatura della villetta che sporge su viale Boccetta. I lavori, effettuati dai giardinieri di Palazzo Zanca e dagli uomini della forestale, hanno innanzitutto riguardato il taglio di alcuni grossi rami sporgenti sulla strada a monte di villa Mazzini, e la potatura appunto del ficus “incriminato”. Secondo quanto stabilito dal perito agrario, il cedimento del ramo è dovuto all’appensatimento dell’albero determinato dall’enorme crescita di rami e fogliame. Ecco perchè per effettuare una completa ed attenta attività di -pulizia- saranno necessari almeno due giorni. La villa, come affermato dall’assessore, riaprirà solo sabato. Approfittando del doppio stop, la rappresentante della giunta ha disposto anche la scerbatura delle aiuole e la risagomatura delle siepi, così da migliorare il look decisamente malandato dell’area, che rimane però tra le mete preferite dei più piccoli.
Una tragedia sfiorata che ha avuto come teatro uno dei pochi e dunque molto frequntati spazi verdi della città, ma che purtroppo rischia di non rimanere isolata. Gli scatti che vi mostriamo in photogallery e in home page, infatti, si riferiscono alle pietose condizioni di villa Dante, dove certo non mancano rami pericolanti, fusti piegati perché appesantiti dalle folte chiome degli arbusti, aiuole che sempre più somigliano a selve, staccionate divelte. Dulcis in fundo, sedili gentilmente presi in prestito dallo spazio dell’arena, per delimitare i confini di un’immaginaria porta da calcio ricavata all’interno del campetto presente nella villa. Per la serie la fantasia non manca.
Rispetto alle pessime condizioni delle altre villette comunali, l’assessore Amata ha affermato: “La perizia che permetterà di valutare l’impegno di spesa per gli interventi di potatura, si trova in ragioneria, a breve dovrebbe avere il calcolo preciso delle somme necesserie. Successivamente spero di poter avviare un lavoro che interessi tutta la città, da Piazza Castronovo a villa Dante”. Nel frattempo non resta che sperare, o meglio pregare, che un altro ramo faccia la grazia di non venir giù senza preavviso.
(foto Sturiale)
