Per Clara Crocè(Cgil) e Silvi Lasangi (Uil) la circolare siglata dall’assessore regionale Marino non lascia spazio ad equivoci, la gara va ritirata. In caso contrario via alle proteste
Dopo la “tregua” natalizia, tornano a far sentire la loro voce i lavoratori di Messinambiente sul fronte del bando per l’assegnazione del servizio rifiuti. Si avvicina infatti il giorno “X” quello del 31 dicembre, data ultima per presentare le domande di partecipare alla gara bandita dal commissario liquidatore dell’Ato3 Antonio Ruggeri, su cui però, lo ricordiamo, pende il monito della Regione: in un circolare firmata dall’assessore Giosuè Marino lo scorso 16 dicembre, quest’ultimo ha dichiarato l’Ato, in quanto società in liquidazione, non competente ad espletare nuove gare per l’assegnazione di “servizi afferenti o comunque strumentali alla gestione integrata dei rifiuti”.
Ed è proprio su questo passaggio del documento regionale che tornano ad appellarsi le organizzazioni sindacali per chiedere la revoca del bando. Dopo l’OrSa, è il turno di Cgil e Uil che scrivono a Ruggeri e al sindaco Buzzanca chidendo lo stop della procedura che per Clara Corcè, Carmelo Pino e Silvio Lasagni “rischia di privatizzare il sistema rifiuti”. Quest’ultimi, nel corso degli incontri che si sono tenuti con il Commissario e successivamente con il primo cittadino, hanno più volte rimarcato l’illegittimità dell’iter in corso l’incompetenza di Ruggeri che da parte proprio si è detto disponibile, in caso di ulteriore intervento da parte della Regione, alla revoca del bando, purchè sia la Regione stessa ad assumersi la responsabilità della conseguenze.
Una richiesta che non lascia spazio a dubbi e che i sindacati chiedono venga esaudita nel più breve tempo possibile per evitare l’avvio di nuove dure azioni di protesta da parte dei lavoratori
