Baracca, nuova costruzione, vista mare, in zona bonificata offresi

Baracca, nuova costruzione, vista mare, in zona bonificata offresi

Baracca, nuova costruzione, vista mare, in zona bonificata offresi

domenica 11 Luglio 2010 - 20:19

Mentre si lavora per la bonifica, c'è chi edifica barracche. Su Photogallery tutte le altre foto

Continua il nostro impegno nel documentare e informare la cittadinanza sugli sviluppi delle aree di pubblico interesse, ed è per questo motivo che, ieri domenica pomeriggio, ci siamo recati per un sopralluogo nella zona di bonifica in via don Blasco.

Il panorama che ci accoglie è il solito: cumuli di materiale di risulta scaricati abusivamente da quei camionisti che hanno eletto i ritrovati spiazzali luoghi di pubblica discarica; e non si tratta solo di scarti edili ma anche di rifiuti derivati da officine meccaniche e di lattoneria: per cui copertoni, cruscotti, latte di vernice e oli usati.

Tutto ciò, seppur estremamente dannoso per il nostro ambiente, siamo abituati a vederlo sino al punto di considerarlo “normale amministrazione”.

Ma proprio mentre decidevamo di andare via la nostra attenzione viene attratta da un berretto blu che fa capolino da un muretto, un muretto che non avrebbe dovuto esserci, un muretto che sorge in uno dei punti interessati dall’intervento delle ruspe.

Ci soffermiamo e ci rendiamo conto che il muro è in fase di edificazione.

Stanno edificando una “nuova” baracca.

Un gruppo di uomini, dall’apparenza rumeni, scaricano da un camioncino dei mattoni forati usati, poco integri, sicuramente raccattati in una discarica abusiva; vanno ugualmente bene, l’importante è riuscire a realizzare in fretta, approfittando della giornata festiva, quanto più è possibile.

Quanta ingenuità, si tratta comunque di un’area destinata ad una bonifica e prima o poi le autorità competenti dovranno “vederla”, e la sorte che ne conseguirà non sarà certo clemente con chi sta sperando di avere un tetto ad ogni costo. Ma resta, in ogni caso, la netta sensazione che sinché quella porzione così suggestiva di territorio non verrà restituito alla fruizione dei cittadini, rimarrà sempre oggetto di -attenzione- dei tanti disperati, di qualunque nazionalità, che abitano la nostra città e dei tanti incivili che considerano il bene comune terreno di conquista per le loro scorrerie. Nel frattempo, una più vigile attenzione da parte delle autorità competenti sarebbe preferibile alle scandalizzate dichiarazioni di facciata che in genere si ascoltano dopo l’ennesima denuncia dello scempio che continua a perpetrarsi.

Testo e foto Dino Sturiale

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