Redatto un documento al termine di un’assemblea: i parlamentari si assumano le proprie responsabilità, intollerabile che il Governo non abbia mantenuto gli impegni
Senso di abbandono e tanta rabbia. Questi i sentimenti dei cittadini dei territori alluvionati, che si sono riuniti in assemblea nella giornata di ieri, dopo le notizie sulle discussioni in Parlamento sui fondi destinati a Messina nell’ambito del decreto Milleproroghe. Assemblea nel corso della quale si è preso atto «con stupore e profonda delusione che ancora una volta il nostro territorio viene abbandonato e discriminato dal Governo e dal Parlamento. E’ intollerabile che il Governo nazionale non abbia mantenuto fede all’impegno assunto di fronte alle comunità duramente colpite di finanziare i progetti già redatti affinché la messa in sicurezza, l’assistenza alla popolazione e la ricostruzione vengano garantite. E’ scandaloso che il Senato abbia destinato solo 10 milioni di euro (nel biennio) a fronte di una richiesta di 180 milioni avanzata dal commissario regionale e confermata dal dipartimento di Protezione civile nazionale».
«I rappresentanti eletti in Parlamento nella regione Sicilia, sono apparsi poco attenti – si legge nel documento prodotto al termine dell’assemblea – e poco sensibili rispetto ai rappresentanti di altre regioni (vedi Veneto e Liguria) che, di fronte a simili calamità, si sono prodigati per la difesa dei territori che li hanno espressi». Il documento «vuole essere una istanza-denunzia affinché ciascuno si assuma le proprie responsabilità e rappresenti il malessere e le esigenze del territorio devastato dall’alluvione. Auspichiamo, pertanto, che i parlamentari nazionali eletti in Sicilia, nella prossima votazione che si terrà alla Camera, sostengano gli emendamenti che destinano le risorse necessarie in favore dei territori colpiti dall’alluvione del primo ottobre».
