Capo Peloro. Torna inesorabile l’immondizia nelle strade

Capo Peloro. Torna inesorabile l’immondizia nelle strade

Capo Peloro. Torna inesorabile l’immondizia nelle strade

sabato 20 Marzo 2010 - 11:11

A Torre Faro e Ganzirri nuovamente cumoli di inerti abbandonati per le vie dei villaggi. E’ una battaglia contro i mulini a vento?

Nelle settimane scorse ci eravamo occupati del degrado che attanaglia il territorio di Capo Peloro e, in particolare, alcune aree dei villaggi di Torre Faro e Ganzirri (si vedano gli articoli correlati). Località dal grande fascino, ma colpite dall’inciviltà degli stessi abitanti e dall’inerzia di chi dovrebbe sanzionare gli eventuali illeciti. Le ruspe di Messinambiente, ad onor del vero, erano entrate in azione abbastanza celermente per eliminare quelle enormi cataste di inerti che, come un pugno nell’occhio, sfregiavano la congenita bellezza dei luoghi in questione. Per capire l’entità dell’intervento, nonché “l’età” di certi rifiuti, basti pensare che nei primi gironi del mese sono stati finalmente rimossi gli alberelli di natale che erano stati abbandonati per strada o accanto ai cassonetti (!).

Dopo un breve periodo di insolita pulizia, adesso sembra si stia tornando gradualmente al punto di partenza. Scarti di giardinaggio, sterro, vecchi mobili, elettrodomestici e tanto altro stanno nuovamente comparendo nei posti più disparati e, possiamo starne certi, lì resteranno per chissà quanto tempo. Per esempio, ci viene segnalato che un’ampia lastra di eternit giace accanto ai cassonetti posti alla base della salita Granatari nientemeno che dalla scorsa estate. Possibile che nessuno abbia pensato ad una rimozione di questo pericoloso rifiuto che si trova, è bene ricordarlo, a pochi metri da una frequentata fermata dell’autobus? Mistero.

Così come è un mistero l’abitudine tutta messinese di incastrare quegli odiosissimi legni negli sportelli dei cassonetti. E’ un mistero che non si capisca da dove proviene una caterva di pneumatici usati quando a poche decine di metri c’è l’unico gommista nel raggio di chilometri. E’ un mistero che certi farabutti possano scaricare la qualunque senza che nessuno veda o dica nulla. Ed allora, senza lamentarsi, teniamoci l’immondizia a Capo Peloro, sulla Panoramica, in tutti i quartieri fino in centro città.

Se la parte buona di Messina iniziasse davvero a non farsi mettere i piedi in testa (e la spazzatura sull’uscio di casa) le cose potrebbero cambiare sul serio. Abbandoniamo la cultura del “chi me lo fa fare” e componiamo il numero del pronto intervento per segnalare alle forze dell’ordine quel camioncino che – in un caso meramente esemplificativo – sta svuotando il cassone per strada. Basta omertà, basta inerzia.

Nel frattempo a Torre Faro si è già passati all’azione. Qualcuno che evidentemente deve aver notato azioni poco edificanti ha pensato bene di lasciare un “ricordino” sul muro di cinta del presunto colpevole. Naturalmente sarà il modo sbagliato, ma forse è già un segnale.

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