Fra gli imputati anche i boss Giuseppe Gullotti e Giuseppe Farinella
Il Tribunale di Patti ha assolto dall’accusa di estorsione Giuseppe e Carmelo Zarcone, Tommaso Calì ed i boss della famiglia di San Mauro Casteleverde, Giuseppe Farinella e di Barcellona, Giuseppe Gullotti, perché il fatto non sussiste. Si tratta di una vicenda che risale al 1991 scaturita dalla denuncia dell’imprenditore attese Basilio Tumeo di Patti. L’uomo subì una estorsione da un miliardo di lire ma rivelò tutto ai Carabinieri che fecero scattare le indagini. Le richieste dell’accusa nel corso del procedimento erano state pesanti. 9 anni di reclusione per i due Zarcone e 12 anni per gli altri tre imputati. Tumeo, che operava nel settore delle carni raccontò di una richiesta a fronte di inesistenti debiti commerciali pregressi da parte de Zarcone, due suoi ex soci. Disse di una riunione avvenuta a Villagrazia di Carini cui avrebbero partecipato anche Farinella e Gullotti. Avrebbe dovuto versare cento milioni da consegnare allo svincolo di Patti il 21 agosto del 91 e successivamente 12 cambiali, ognuna per 80 milioni di lire, garantite da un’iscrizione ipotecaria su beni immobili con tanto di atto notarile. Durante il processo la versione dei Zarcone confermava la reale situazione debitoria esistente tra le due imprese per rapporti economici consolidati. Da qui l’assoluzione dei cinque imputati.
