Il declino occupazionale di Messina investe anche Telecom

Il declino occupazionale di Messina investe anche Telecom

Redazione

Il declino occupazionale di Messina investe anche Telecom

lunedì 09 Marzo 2009 - 09:34

Lo denuncia il sindacato autonomo Snater, che si appella ai parlamentari regionali e nazionali, propone nuovi reparti in città e un servizio di prevenzione del lavoro nero

La crisi occupazionale di Messina non investe solo il comparto pubblico e il settore dei trasporti. Se, infatti, Rfi si allontana sempre più dallo Stretto, anche Telecom, come denuncia il sindacato autonomo Snater (Telecomunicazioni e Radiotelevisioni), sta adottando una politica di dismissione che penalizza Messina, ne riduce i posti di lavoro e con essi anche la qualità dei servizi. Lo Snater e il suo segretario Renato Coletta sono stati tra gli organizzatori del convegno di sabato sulla crisi occupazionale messinese, proprio per accendere i riflettori sulla realtà Telecom.

Basti un dato: nel 1996 erano 800 le unità occupate a Messina, oggi sono poco più di 300, con la prospettiva di nuovi tagli nel biennio 2009-2010. La -dismissione- di Telecom, secondo lo Snater, ha cause precise: mancati investimenti per l’estensione della banda larga a tutto il territorio comunale e provinciale, piano industriale e relativi accordi sindacali su base regionale che hanno penalizzato Messina, prediligendo altre realtà siciliane, e ancora strutture dirigenziali accentratre a Catania e Palermo, con una conseguente emarginazione del presidio commerciale messinese, dove la presenza di più reparti avrebbe potuto consentire di assorbire gli esuberi. In tutto questo, sottolinea lo Snater, non si può sottacere «il disinteresse della classe politica locale in relazione a necessari interventi di salvaguardia occupazionale, nonché a politiche di sostegno nel settore delle telecomunicazioni».

Le conseguenze di tutto ciò non si -limitano- alla perdita di almeno 800 posti di lavoro per la città. C’è anche uno scadimento del servizio «con aumento dei guasti e tempi di riparazione sempre più elevati», e poi il cosiddetto effetto -digital divide-, «che comporta un elevato analfabetismo informatico degli utenti prodotto dal mancato accesso a servizi ritenuti ormai indispensabili, come l’e-commrce, la consultazione di banche dati, ecc.». E ancora, lo Snater parla di mancata manutenzione preventiva dei cavi della rete, mancata revisione delle palificazioni in legno deteriorate o vetuste e non sostituite, il ricorso a ditte esterne provenienti da altre città della Sicilia o a appalti e subappalti («con lavoratori in nero o addirittura in pensione»), pesanti pressioni psicologiche alle quali sono sottosposti i tecnici di Messina a causa di un organico «palesemente sottodimensionato», clima lavorativo insostenibile nei due call center Telecom Italia.

Di fronte a tutto questo, secondo lo Snater, dovrebbero essere innanzitutto le deputazioni nazionale e regionale ad attivarsi. Il sindacato propone di «realizzare in alternativa ai trasferimenti dei call center, forme di telelavoro già presenti in Telecom ed a Messina e internalizzare attività eventualmente date in outsorcing ad altre aziende». A questo deve accompagnarsi l’incremento di nuovi reparti, l’estensione della banda larga a tutto il territorio comunale e provinciale, villaggi compresi, e la costituzione di «un gruppo di lavoro con Prefettura, Forze dell’Ordine, Ispettorato del lavoro, Snater, Orsa ed altre organizzazioni sindacali, per realizzare un servizio di prevenzione e contrasto del lavoro nero».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED