L’iter è iniziato nel 1994: oggi il passaggio decisivo, soddisfatti l’assessore Rao e il commissario Iacp La Face. Consegnati i lavori per altri venti appartamenti
Diciassette anni. Tanto c’è voluto perché venissero consegnati, ai legittimi assegnatari, i 28 alloggi di rione Taormina. Un momento storico, a suo modo, più che altro perché un altro tassello di quel complicatissimo mosaico che è il risanamento a Messina è stato messo a posto. Stamani, infatti, le case sono state consegnate in custodia “chiavi in mano”. E’ lecito pretendere, e non semplicemente chiedere, che tra la fase della custodia e quella della contrattualizzazione degli affitti non passi un’eternità, come avvenuto in altri casi che hanno assunto i contorni dello scandalo. Insomma, che ciò che è “provvisorio” non diventi “definitivo”, come troppo spesso avviente. Evidente e giustificata la soddisfazione stampata, stamani, sui volti dell’assessore al Risanamento, Pippo Rao, e del commissario straordinario dell’Iacp, Giuseppe La Face, ma soprattutto delle decine di persone che da oggi hanno finalmente una casa degna di questo nome. Un procedimento, quello che riguarda rione Taormina, che è stato avviato nel 1994 e che solo di recente ha subito una decisa accelerazione. Gli appartamenti, lo ricordiamo, rientrano tra quelli realizzati con i fondi della legge 10 del 1990, la cosiddetta legge “speciale” (che speciale fino in fondo non è) per il risanamento per Messina, e che adesso si è praticamente svuotata del tutto. Ad eseguire i lavori, la Società Costruzioni Italiana, per poco più di 2 milioni di euro.
Ma l’operazione rione Taormina non si può chiudere qui. Da una parte, come garantito dall’assessore Rao, dovrà partire immediatamente la demolizione delle casette e delle baracche lasciate libere dagli assegnatari o sgomberate in forza di atto amministrativo, per evitare quell’invisibile (a chi non vuol vedere) passaggio di consegne che ha fatto del risanamento e delle “baracche” un fenomeno quasi inestirpabile in questa città. Dall’altra, si procederè a preve con la costruzione di ulteriori venti alloggi (i lavori sono stati già consegnati dall’Iacp) che consentiranno di sbaraccare un’altra area a ridosso del viale Gazzi.
(foto Sturiale)
