Nella stagione estiva il numero delle carrozze utilizzate si riduce da 9 a 6, ma ieri un guasto ha determinato un'ulteriore riduzione delle vetture. Il direttore generale: stiamo chiarendo la situazione nell'interesse degli utenti e degli stessi lavoratori
Proprio ieri pubblicavamo una mail di protesta che un utente del trasporto pubblico cittadino(vedi correlato), il dott. Giglio, inviava al direttore generale dell’Atm Claudio Conte, per rendere conto della lunga giornata di disservizi vissuti a causa di alcuni disagi guasti alle vetture del tram.
Oggi giungono puntuali le precisazioni del dirigente aziendale, che punto per punto elenca le ragioni dei problemi, specificando poi che si sta procedendo all’accertamento di eventuali responsabilità anche con il coinvolgimento dell’autorità giudiziaria.
Prima di riportare integralmente il testo della risposta inviata da Conte, in modo da sottoporre all’attenzione dei lettori il quadro della situazione nella propria interezza, ricordiamo che a partire dalle 21 di questa sera inizierà lo sciopero nazionale di 24 h di tutto il personale ferroviario, protesta che domani, come ampiamente annunciato nelle settimane scorse, verrà fatta coincidere con la mobilitazione del trasporto pubblico locale voluta da Filt Cgil, Fit Cisl, OrSa, Faisa, Fast.
Di seguito la replica integrale dell’ingegnere Conte
Come da orari estivi eserciti fin dal 2003, il numero di vetture giornalmente in linea da luglio fino alla riapertura delle scuole a settembre è n. 6, contro le n. 9 invernali, così contemperando da un lato la esigenza di conseguire le economie di gestione realmente possibili per la minore
frequentazione estiva del tram, dall’altro lato la giusta soddisfazione dell’utenza.
– nei termini indicati, il servizio ha sempre soddisfatto la domanda tranne quando le note
limitazioni economiche hanno talvolta imposto una riduzione dell’offerta.
– nella giornata di ieri le temperature registrate hanno causato il rientro di due tram (dei sei)
a causa di avaria all’impianto di climatizzazione;
– ne consegue che il servizio, per alcune ore, si è contratto di circa il 33%, con le conseguenze
lamentate dal dott. Giglio.
– tuttavia, poichè ho riscontrato che la penalizzazione del servizio, in termini concreti, si è rivelata
considerevolmente superiore, e poichè da lunedì riscontro fenomeni anche sul gommato di contrazione
del servizio con punte al di sopra della statistica, ho deciso di raccogliere il maggior numero di elementi possibile, e, a salvaguardia non solo dell’utenza, ma anche di tutti i lavoratori onesti della nostra azienda che non possono essere infangati da lettere del tipo qui riscontrato, sto predisponendo anche una integrazione da sottoporre all’Autorità Giudiziaria.
– in relazione alla maleducazione registrata, inviterei il vostro lettore a non generalizzare con tanto sensazionalismo, come si usa in questa città. L’ATM, con quasi 700 dipendenti, è infatti uno spaccato del tessuto sociale della città di Messina. Così come fra 250.000 abitanti vi è una maggioranza di persone civili, ma anche tanti cafoni, lo stesso accade anche da noi. Sto tuttavia individuando i responsabili.
ing. Claudio Conte
