L’edilizia a Messina tra appalti fermi da anni e lavoro nero

L’edilizia a Messina tra appalti fermi da anni e lavoro nero

L’edilizia a Messina tra appalti fermi da anni e lavoro nero

sabato 27 Novembre 2010 - 13:25

Il quadro a tinte fosche delineato dal segretario provinciale Giuseppe De Vardo, dal regionale Angelo Gallo e dal nazionale Tonino Correale

Quadro a tinte fosche quello delineato nell’ambito del direttivo provinciale Feneal Uil, tenutosi questa mattina presso il salone della Camera Sindacale Provinciale Uil a Contesse. «L’edilizia sta affrontando in tutta la provincia una crisi senza precedenti – ha dichiarato il segretario provinciale Giuseppe De Vardo – L’edilizia pubblica, quella delle grandi opere, per intenderci, è infatti ferma ad opere appaltate prima del 1998 (con la sola eccezione degli approdi di Tremestieri realizzati con somma urgenza dalla struttura commissariale) e anche le piccole aziende che riescono a lavorare con gli enti pubblici entrano in crisi per il cronico ritardo nei pagamenti delle commesse. Il tutto in una città e in una provincia in cui non esistono infrastrutture e servizi e in cui il tasso di disoccupazione, specie nell’edilizia, è altissimo per non parlare dell’alta percentuale di lavoro nero. Per ciò che riguarda l’edilizia residenziale poi – aggiunge De Vardo – si lavora in nero, senza garanzie e senza sicurezza, con il risultato di una crescente evasione fiscale e contributiva da parte di diverse aziende e con un alto tasso di sfruttamento della manodopera. In una parola con una altissima concorrenza sleale nei confronti delle pochissime aziende virtuose rimaste sul mercato. Ecco perché riteniamo necessaria l’apertura di un tavolo in Prefettura, che veda coinvolti, oltre ai sindacati, gli organi preposti al controllo e le forze dell’ordine, Guardia di Finanza in primis, per comprendere come, con “congruità” sia possibile portare un’opera a compimento con un solo operaio in regola»-.

Ad intervenire sul tema degli appalti pubblici il segretario regionale della Feneal Uil Angelo Gallo: «In questo clima – ha dichiarato – diviene fondamentale non assegnare le opere al massimo ribasso. Ciò, infatti, favorisce aziende senza uomini, mezzi e now how. Banditi che giocano sulla pelle dei lavoratori, con gravissime ripercussioni in termini di sicurezza e in termini di concorrenza sleale alle aziende virtuose. Il tutto in contesto con un tasso di lavoro nero e irregolare che si aggira intorno al 40 per cento». Sulla crisi dell’edilizia a livello provinciale è intervenuto anche il segretario generale della Csp Uil Messina Costantino Amato: «Il comparto in provincia di Messina – ha dichiarato – rischia di soffrire maggiormente a causa di una scorretta politica in materia di edilizia residenziale e a un piano regolatore avventato che nel tempo ha prodotto lo scempio del territorio e che oggi potrebbe condurre alla avventata decisione del blocco dei cantieri. Una decisione drastica. Non si può infatti pensare di bloccare in toto l’edilizia cittadina a causa di alcune situazioni paradossali. Bisogna assolutamente coniugare rispetto del territorio e sviluppo e rivedere il Prg puntando alla bonifica e al recupero di tutte quelle zone che possono costituire un volano per la città. Per far questo è necessario un confronto con le istituzioni a partire dalla provincia, con la quale appena ieri i sindacati hanno avuto un incontro nell’ambito deòl quale si è deciso un percorso di dialogo sui temi più importanti e fondamentale per lo sviluppo di Messina e della sua Provincia. In primis il rilancio dell’edilizia e lo sblocco delle risorse disponibili per il settore».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED