A farsi carico dell’individuazione degli alloggi da destinare ai rom ancora presenti a Villaggio Santo, la Caritas–Migrantes, l’Arci e altre associazioni che hanno seguito da vicino l'abbandono di San Raineri. A distanza di un mese la “pratica”, almeno la prima parte, potrebbe finalmente essere chiusa. Secondo step autocostruzione
Doveva essere una settimana, è stato un mese, ma entro questo fine settimana l’ex-scuola “Capitano Traina” di Villaggio Santo chiuderà nuovamente battenti: entro sabato, infatti, le famiglie rom temporaneamente alloggiate all’interno della struttura dopo lo sgombero del “Villaggio Fatina”, abbandoneranno la fatiscente struttura. Diverse le destinazioni previste per i nuclei familiari. Due, come già precedentemente stabilito, verranno sistemati nei locali dell’ex-istituto di Catarratti: in questo caso il ritardo nella consegna del plesso, ora adibito a casa, dove i rom sarebbero dovuti essere trasferiti praticamente subito, è stato causato dall’incendio appiccato nella notte del…daparte di alcuni giovani, immediatamente individuati, mentre erano in corso i lavori di ristrutturazionea. L’atto vandalico ha dunque ulteriormente rallentato gli interventi che tuttavia non ha certo seguito ritmi incalzanti.
Discorso diverso per gli altri rom, non solo nuclei familiari ma anche -singoli-, per i quali già al momento dello sgombero del campo di San Raineri non era stata prevista alcuna soluzione di alloggio temporaneo. La questione, come anticipato dall’assessore Dario Caroniti, è stata risolta grazie alla collaborazione fornita dalla Caritas-Migrantes, dell’Arci e di altre associazioni. La Caritas in particolare, facendosi garante presso le agenzie immobiliare chiamate in causa per l’individuazione delle unità abitative da affittare in attesa dell’avvio seconda fase del progetto, l’autocostruzione, ha permesso di trovare per tutti una sistemazione. Quattro in totale gli appartamenti presi in locazione in diverse zone della città. Anche in questo caso il trasferimento dovrebbe avvenire entro sabato. Nel caso delle famiglie che verranno spostate a Cataratti l’amministrazione ha già pianificato anche il trasloco di mobili e suppellettili, discorso diverso, invece, per gli altri nuclei familiari per i quali sarà necessario stabilire un’altra soluzione: nell’attesa sarà però possibile usufruire ancora per qualche giorno degli spazi della scuola “Capitano Traina”.
Appartamenti trovati in extremis, “grane” scongiurate per l’amministrazione Buzzanca che avrebbero altrimenti rischiato “macchiato” l’operazione San Raineri scattata nella notte tra il 31 marzo e il 1 aprile. Diverse tuttavia le difficoltà riscontrate in fase di individuazione degli altri alloggi da affittare, che spingono ad evidenziare due diversi aspetti della questione: da un lato l’opportunità di stabilire a tempo debito, e non già a sgombero effettuato, le unità abitative da occupare; dall’altro la mancanza di disponibilità da parte di enti ed istituzioni che, a vario titolo, avrebbero invece potuto mettere a disposizione, sempre temporaneamente lo ricordiamo, immobili di proprietà. (Elena De Pasquale)
(foto Sturiale)
