La richiesta riguarda anche i fratelli Pietro e Vincenzo Franza, tre componenti del collegio sindacale ed un membro del cda
Sette richieste di rinvio a giudizio sono state avanzate dalla Procura nell’inchiesta sul
fallimento dell’FC Messina, dichiarato dal Tribunale nel novembre del 2008. Un’indagine avviata dalla Guardia di Finanza sulla gestione della società giallorossa e sulla decisione di non iscrivere l’FC Messina al campionato di serie B 2008\2009.
I sostituti procuratori Fabrizio Monaco, Francesca Ciranna e Maria Pellegrino ed il collega della Dda Vito Di Giorgio hanno chiesto il rinvio a giudizio dei fratelli Pietro e Vincenzo Franza, già presidente e vice presidente del Messina, Domenico Santamaura presidente del collegio sindacale della società, Carmelo Cutrì e Stefano Galletti componenti del collegio sindacale del FC Messina, Francesco Cambria nella qualità di presidente del cda della -Co.fi.mer. spa- e componente del cda dell’FC Messina. Stessa richiesta è stata avanzata anche per la società -MondoMessina Service s.r.l.-.
Lunga la lista delle accuse mosse dalla Procura agli indagati. Di queste sei sono contestate a Pietro e Vincenzo Franza. Fra queste la bancarotta fraudolenta, la distrazione di fondi e le false comunicazioni sociali. I fratelli Franza sono anche accusati di aver «esposto nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2005 fatti non rispondenti a verità, iscrivendo tra le componenti positive di reddito un contributo in denaro versato dalla Lega Calcio per l’importo di 5 milioni di euro (c.d. contributo di solidarietà in favore delle squadre di calcio retrocesse dalla serie A alla serie B), occultando, in tal modo, maggiori perdite nel bilancio per l’importo di 2,5 milioni di euro con ciò concorrendo a cagionare il dissesto della società FC Messina Peloro”.
Le altre ipotesi di reato contestate a Pietro e Vincenzo Franza riguardano i rapporti economici intercorsi con varie società e associazioni satellite, come -Ad Altiora-, -Eta Beta-, -Locat spa-, -MondoMessina s.r.l.-, -Co.fi.mer. srl-, società che, secondo l’accusa avrebbero agevolato distrazione di fondi, privazioni di corrispettivi per sponsorizzazioni o incrementi del dissesto societario mediante restituzioni di denaro. A Santamaura, Cutrì e Galletti viene contestato l’omesso controllo di tutte le attività societarie in concorso con i Franza provocando distrazione di consistenti risorse economiche del Messina. La data dell’udienza preliminare, davanti al gup Daria Orlando, sarà fissata nei prossimi giorni.
