Questa settimana nel mirino delle fiamme gialle sono finite le copisterie. A tutela delle opere coperte dal diritto d’autore, i militari della Compagnia di Messina, hanno passato setaccio numerosi centri dove si effettuano fotocopie e hanno così potuto constatare che all’interno di numerose copisterie cittadine viene effettuata illegalmente la duplicazione e/o riproduzione di opere didattiche e testi universitari, rivenduti a studenti, a prezzi sensibilmente inferiori rispetto al prezzo dell’opera originale. L’elevato numero di violazioni rilevate ha fatto chiaramente emergere come sia florido il mercato della duplicazione illegale. In molte delle copisterie ispezionate, infatti, sono stati rinvenuti supporti informatici su cui erano custodite vere e proprie biblioteche, con migliaia di testi in formato “tif” pronti ad essere stampati abusivamente, per soddisfare qualsiasi esigenza didattica degli studenti. Sono state sequestrate centinaia di opere letterarie e didattiche illegalmente riprodotte, in parte detenute su supporto cartaceo, in parte su supporto informatico, come hard disk esterni, pen-drive e così via. Tutte le opere rinvenute erano verosimilmente destinate alla cessione, dietro corrispettivo, a studenti universitari che in alcuni casi sono stati identificati all’uscita delle copisterie in possesso delle opere illegalmente riprodotte.
Tre i titolari degli esercizi commerciali segnalati che rischiano tra le altre sanzioni anche la sospensione dell’attività da sei mesi ad un anno.
