Illuminazione pubblica-ditta Schipani. Buzzanca: nel nuovo bando clausola per garantire i livelli occupazionali

Illuminazione pubblica-ditta Schipani. Buzzanca: nel nuovo bando clausola per garantire i livelli occupazionali

Illuminazione pubblica-ditta Schipani. Buzzanca: nel nuovo bando clausola per garantire i livelli occupazionali

martedì 30 Novembre 2010 - 11:22

Lavoratori questa mattina in protesta a Palazzo Zanca. Fim Cisl: -Non disperdere le risorse umane della Schipani-

Sarà inserita la clausola di salvaguardia dei livelli occupazionali nel nuovo bando di gara per l’affidamento dei servizi di pubblica illuminazione. Ad assicurarlo è stato il sindaco Giuseppe Buzzanca nel corso dell’incontro avuto con il segretario generale della Fim Cisl di Messina Antonino Alibrandi e una delegazione dei lavoratori della ditta Schipani che stavano manifestando pacificamente all’ingresso di Palazzo Zanca.

La conclusione dell’appalto in capo alla ditta Schipani e la richiesta da parte dell’azienda dell’apertura delle procedure di mobilità per i 28 lavoratori impegnati nel servizio di manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica avevano creato preoccupazione in seno ai dipendenti che rischiavano di rimanere senza lavoro. “Il sindaco – spiega Alibrandi – a nostra precisa richiesta ci ha assicurato che nei prossimi giorni provvederà alla pubblicazione del nuovo bando in cui sarà prevista la clausola di salvaguardia dei livelli occupazionali per garantire il reimpiego al 100% dei lavoratori. Esprimiamo apprezzamento sull’incontro perché il sindaco ha evidenziato ciò che la Fim aveva proposto nel precedente incontro, e cioè la necessità di non disperdere il patrimonio di risorse umane presenti, evitando di creare una nuova emergenza sociale in città”.

I tempi del nuovo bando dovrebbero aggirarsi intorno a tre mesi, nelle more

il servizio di illuminazione dovrebbe essere gestito col carattere dell’emergenza da ditte fiduciarie iscritte negli elenchi del Comune. “Tempi più lunghi – afferma Alibrandi – rischiano di causare un grave danno per i lavoratori nel caso in cui l’azienda decida per il licenziamento immediato e non ci sarebbero i tempi per espletare le procedure per gli ammortizzatori sociali”.

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