L’ex funzionario della Dia – sezione di Messina, Orazio Marini esce definitivamente dall’inchiesta Oro Grigio su un giro di mazzette e sulla speculazione edilizia al complesso edilizio Green Park del Torrente Trapani.
Il gip Mariangela Nastasi, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura, ha archiviato la posizione di Marini che doveva rispondere di rivelazione di segreto d’ufficio. Il vicequestore era finito nell’inchiesta della Squadra Mobile perché sospettato d’aver girato informazioni riservate all’ex presidente del consiglio comunale di Messina Umberto Bonanno ed all’avvocato Pucci Fortino. In particolare in alcune telefonate intercettate dagli investigatori Bonanno avrebbe chiesto all’amico Marini informazioni su alcune inchieste. Le indagini però hanno accertato la limpidezza dell’operato del dirigente di Polizia. Lo stesso Gip Nastasi sostiene che nei confronti di Orazio Marini “non emergono elementi per sostenere l’accusa in giudizio”. Attualmente è in corso in Tribunale il processo dell’operazione Oro Grigio nel quale sono imputati
l’ex presidente del consiglio comunale Umberto Bonanno, l’avvocato Pucci Fortino, il funzionario comunale Antonino Ponzio, gli imprenditori barcellonesi Giovanni e Salvatore Arlotta e gli operatori economici Santi e Giovanni Magazzù e Antonino Smidile.
