L'ex presidente del FC Messina e l'ex city manager del Comune devono rispondere di abuso d'ufficio nell'inchiesta sullo sfruttamento commerciale degli stadi S.Filippo e Celeste
Torna alla ribalta l’inchiesta sullo sfruttamento commerciale degli stadi San Filippo e Celeste.
Il gup Giovanni De Marco ha rinviato a giudizio l’ex presidente dell’ FC Messina, Pietro Franza e l’ex direttore generale del Comune, Gianfranco Scoglio con l’accusa di abuso d’ufficio.
La prima udienza del processo si celebrerà il 16 marzo prossimo.
Per Franza e Scoglio, che avevano scelto il rito ordinario, si tratta della seconda udienza preliminare per questa vicenda. La Procura, infatti, aveva presentato appello in Cassazione contro una precedente ordinanza di “non luogo a procedere” emessa dal gup Antonino Genovese.
Nell’inchiesta era coinvolto anche l’ex vicepresidente della società giallorossa, Vincenzo Franza, che però aveva scelto il giudizio abbreviato e quindi ha seguito un percorso diverso. Il vicepresidente era stato assolto “perché il fatto non costituisce reato” ed ora sarà giudicato dalla Corte d’Appello.
La vicenda risale al 2005 quando l’amministrazione comunale siglò con l’Fc Messina un accordo per consentire ai Franza lo sfruttamento commerciale del San Filippo e del Celeste e delle aree limitrofe. L’inchiesta giudiziaria fu avviata dai sostituti procuratori Vito Di Giorgio, Francesca Ciranna, Fabrizio Monaco e Maria Pellegrino.
