Appuntamento di fronte i cancelli del Comune per manifestare opposizione, sconcerto e dissenso per una vicenda “che costituisce l’esempio di come la cosa pubblica sia gestita privatamente”
Gli ospiti indesiderati di Palazzo Zanca, quelli iscritti nella “lista nera” di cui sono in possesso i componenti dell’Urp per il rilascio, anzi il non-rilascio dei pass di ingresso, si danno appuntamento domani pomeriggio, alle 18.30, di fronte “Palazzo Buz..Zanca”, come ironicamente espresso nella foto a corredo dell’articolo.
Un insopportabile abuso di potere, l’esempio di come la cosa pubblica venga gestita privatamente, afferma il Comitato organizzativo gestito dalla Cgil, che considera inoltre il caso del divieto d’accesso come “il più grave di una serie di comportamenti che stanno caratterizzando l’amministrazione Buzzanca con criteri preferenziali e discriminatori tra cittadini qualunque e amici, nemici, sodali o oppositori. Un sistema che viola le regole della convivenza civile dove l’abuso di potere cerca di discriminare tra cittadini, tra lavoratori, tra dirigenti sindacali e politici”.
Tante nelle ultime settimane, sempre secondo quanto diffuso dal Comitato, “le segnalazioni giunte o da parte di quanti si sono sentiti rifiutare la concessione di una piazza piuttosto che di una sala o di uno spazio pubblico con modalità e motivazioni apparse discriminatorie. Molte anche quelle dei privati cittadini, da ultimo anche sulla vicenda dei giochi a pagamento nella Villa Dante”.
Un vespaio di polemiche che ha spinto la Digos alla richiesta di formale acquisizione della “lista nera”, e in cui si sono contraddistinti anche gli interventi dell’onorevole Filippo Panarello che ha presentato una interrogazione all’ARS, del capogruppo dell’Udc al comune, Bruno Cilento, che ha chiesto la costituzione di una Commissione di inchiesta, mentre il gruppo PD, attraverso il capogruppo Felice Calabrò, ha abbandonato i lavori d’aula in attesa di chiarimenti da parte dell’amministrazione.
All’appuntamento indetto per domani e distinto dallo slogan “NO DISCRIMINAZIONI- RIVENDICHIAMO LA CITTà AI CITTADINI”, parteciperanno IDV, PD, PdCi/Prc, SEL, Verdi, Vince Messina, ARCI, AUSER, Casamatta della Sinistra, dal CESV, CIA, Circolo Arci Thomas Sankara, Ecosmed, Energia messinese, Federconsumatori, Legambiente, Movimento non violento/Renato Accorinti, l’associazione “No mucca lapuni”, Primavera peloritana, Rete Khorakhanè, Rete Rifiuti Zero, Rete degli studenti medi, Sunia,UDU Messina.
Intervento significativo proprio quello dell’Unione degli Universitari di Messina che sulla vicenda si sono così espressi: “L’ UDU esprime il proprio dissenso nei confronti e ritiene inammissibile che si faccia differenza tra cittadini di serie A e cittadini di serie B. In questa citta’ stanno accadendo ripetutamente fatti che vanno contro la democrazia e contro la costituzione italiana. Non e’ assolutamente condivisibile che non si ammetta il dissenso, la liberta’ di potersi esprimere, poiche’ questo e’ un elemento imprescindibile della dottrina democratica. Esprimiamo la nostra solidarieta’, aderiamo alla manifestazione indetta per domani anche perché riteniamo sia necessario non dimenticare affinche’ non si ripetano piu’ questi eventi”.
