Lista di “proscrizione”: il sindaco nega, ma la Cgil si rivolge alla Procura. Il 22 luglio sit-in di protesta

Lista di “proscrizione”: il sindaco nega, ma la Cgil si rivolge alla Procura. Il 22 luglio sit-in di protesta

Lista di “proscrizione”: il sindaco nega, ma la Cgil si rivolge alla Procura. Il 22 luglio sit-in di protesta

venerdì 16 Luglio 2010 - 13:24

Buzzanca: «Non esiste alcuna lista». Oceano: «Negare è incredibile. Se è stato un “equivoco”, porterò un mazzo di rose. Altrimenti il sindaco tragga le conseguenze per aver affermato una falsità»

Il caso della “lista di proscrizione” di Palazzo Zanca va avanti. Da una parte il sindaco Giuseppe Buzzanca nega l’esistenza di un elenco di persone poco gradite per le quali sarebbe vietato l’ingresso al Comune, accusando chi dice il contrario di fare «demagogia», dall’altra la Cgil e le associazioni (tantissime, tranne gli altri sindacati) e i partiti che la sostengono, proseguono nel denunciare l’episodio avvenuto venerdì 9 luglio. Denunciare nel vero senso della parola, perché questa mattina, dopo la conferenza stampa tenutasi a Palazzo dei Leoni, il segretario generale della Cgil Lillo Oceano (nella foto) ha presentato un esposto alla Procura. Il tutto dopo aver annunciato che giovedì 22 luglio, alle 18, si terrà un sit-in di protesta proprio di fronte a Palazzo Zanca. Oceano rincara la dose: «E’ incredibile che il sindaco neghi l’esistenza della lista. Se è stato un “equivoco” sarò pronto a chiedere scusa e a mandare persino un mazzo di fiori al primo cittadino. Ma se la lista esiste, il sindaco dovrebbe trarre le conseguenze per aver affermato una falsità. Negare una cosa del genere è grave due volte: perché si tenta di prendere in giro la cittadinanza e perché si nega il diritto di tutti i cittadini di poter accedere alla casa comunale. Al sindaco dico che, a furia di chiudersi nel Palazzo, si perde il contatto con i problemi della nostra comunità».

Al fianco della Cgil alcuni partiti e associazioni: Italia dei Valori, PdCi, Prc, Sinistra e Libertà, Verdi, Vince Messina, Casamatta della Sinistra, Cesv, Circolo Arci Thomas Sankara, Energia messinese, Legambiente, l’associazione “Nomuccalapuni”, Primavera peloritana, Rete Khorakhanè, Rete Rifiuti Zero, Udu Messina. E il Pd, che qualche giorno fa ha abbandonato l’aula in consiglio comunale e ieri, con il deputato regionale Filippo Panarello, ha presentato un’interrogazione all’Ars chiedendo alla Regione di inviare un’ispezione al Comune di Messina. «Il disagio – ha spiegato stamani il segretario provinciale Francesco Gallo – va al di là del fatto meramente politico. E’ un episodio gravissimo, sul quale, senza le iniziative della Cgil, del Pd e delle associazioni sarebbe caduto il silenzio, come avvenuto sulla questione del sindaco “abusivo”». Oceano ha evidenziato anche che l’episodio di venerdì è il più grave ma non l’unico, e testimonia una “chiusura” e «una gestione privata degli spazi pubblici» della quale soffrono per prime le associazioni, come denunciato questa mattina durante la conferenza stampa dall’Arci, da Energia Messinese e da PrimaVera siciliana. C’è poi qualche zona d’ombra intorno alla vicenda dei tornelli di Palazzo Zanca, con Beniamino Ginatempo dell’associazione “Rifiuti zero” che ha posto alcuni quesiti: è vero che i tornelli costano 19 mila euro a trimestre? E’ vero che i pass per accedere sono appena trecento? E’ vero che c’è una sola uscita per i disabili, in barba alle norme di sicurezza?

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