Si comincia da sud, domani visita nei villaggi della zona nord. Situazione drammatica in diverse aree della città: bollino rosso a Cumia, Mili, Galati, San Filippo e a Salice, Calamona, San Saba. Ieri il responsabile della Protezione Civile Regionale in città per fare il punto della situazione. Isgrò: -Condizione drammatica-
Una giornata all’insegna dell’emergenza quella vissuta ieri da Messina ma soprattutto dai messinesi, molti dei quali intrappolati in casa a causa dei torrenti esondati che hanno bloccato gli ingressi delle abitazioni, o in macchina nel bel mezzo della carreggiata trasformata in fiume in piena. Le immagini che vi abbiamo mostrato nei due speciali fotografici rendono bene l’idea dell’angoscia vissuta per buona parte della mattinata, fino al primo pomeriggio, quando le nuvole hanno finalmente lasciato spazio ad un timido sole che ha permesso di effettuare in modo approssimativo una prima conta dei danni. Un elenco che “si estende” da sud a nord, passando per il centro, lungo tutto il territorio comunale, dove i mezzi di soccorso hanno fatto avanti e indietro per cercare di liberare il prima possibile le strade da fanghiglia e detriti. Ma i problemi, purtroppo, vanno ben oltre la semplice pulizia: ieri infatti la natura la deciso di prendersi gioco dell’uomo, esplodendo in tutta la sua drammatica violenza proprio nelle zone in cui erano stati portati a termine o erano sul punto di essere avviati importanti lavori di messa in sicurezza.
«La situazione che ci siamo trovati davanti – ha affermato l’assessore Isgrò per tutta la mattinata in giro per la città – è veramente drammatica, tanto nella zona nord quanto nella fascia ionica del territorio. In molti casi i lavori e gli interventi effettuati in questi anni e in questi mesi sono stati completamente vanificati. Oggi la giunta si riunirà per inoltrare al governo nazionale la richiesta di stato di calamità. La pioggia è venuta giù con una violenza inaudita, molti torrenti, soprattutto quelli minori dove non erano state effettuate adeguate opere idrauliche a monte, hanno ceduto, ed un’enorme quantità d’acqua si è riversata lungo la strada, soprattutto lungo la SS114». Il rappresentante della giunta Buzzanca elenca una dopo l’altra le emergenze: «Le situazioni più complicate dove saranno necessari importanti interventi strutturali, riguardano Cumia, inferiore e superiore, dove proprio tra qualche giorno avremmo dovuto consegnare dei lavori; Camaro Superiore, Minissale e Casa Gescal; a Mili San Marco e Mili San Pietro sono crollati interi costoni rocciosi ed anche qui saranno necessari progetti seri. Ci sono stati allagamenti a Zafferia perché il torrente è straripato, ma anche a San Filippo dove ci sono state frane importanti e c’è il rischio di nuovi smottamenti. Allagamenti nei villaggi di Santa Margherita, Briga, Ponteschiavo perché i torrenti non hanno contenuto il flusso dell’acqua. Frane anche lungo la SP.35 che collega Ponte Schiavo, S. Placido e Pezzolo. Situazione invece complessivamente sotto controllo nelle altre zone alluvionate».
Emergenze da bollino rosso che oggi verranno passate in rassegna dal responsabile della Protezione Civile Regionale Pietro Lo Monaco, in città già da ieri sera e presente al tavolo tecnico organizzato con Provincia, Comune e Genio Civile: «Lo Monaco con l’ing. Rizzo e con il sottoscritto verrà accompagnato nelle diverse aree a rischio della zona sud per stilare un bilancio definitivo che permetterà anche di capire, in termini di risorse, quali saranno le somme necessarie per la progettazione. Domani invece si procederà nella zona nord, dove la situazione non è certo più semplice. Purtroppo – afferma Isgrò – il maltempo ha causato nuovamente una frana in contrada Calamona, nello stesso punto del 13 dicembre 2008, dopo che erano stati conclusi i lavori di messa in sicurezza. Anche in questo caso tutto vanificato». Particolarmente critica la condizioni del villaggio di Salice (vedi immagini in homepage e photogallery), isolato a causa del crollo della Sp51. Varie frane si sono registrate anche sulle strade comunali: Via Mirto, Via Cacarà, Via Pozzo, ancora isolata. Smottamenti anche da Mortelle a Ponteschiavo. Nel villaggio di Ganzirri e lungo tutta la via Consolare Pompea, le macchine e i passanti, le abitazioni sulla strada, alcuni negozi e garage, a causa della pioggia, alta circa 30 cm., hanno subito enormi difficoltà e allagamenti a causa del mancanza di un regolare deflusso delle acque nelle grate e nei tombini. (E.De Pasquale)
