L’emergenza è fortunatamente rientrata ma questa mattina in giro per alcuni esercizi commerciali della città si ci è organizzati alla meno peggio. In alcuni casi invece c’è chi ne ha approfittato per un momento di relax. Tanti gli studenti rimasti sotto le coperte
Una mattinata sui generis quella vissuta questa mattina dai proprietari degli esercizi commerciali del centro e della -periferia- di Messina, per i quali la mancanza di acqua delle ultime ore ha determinato anche una semi-paralisi dell’attività lavorativa. Pane e biscotti impastati con acqua minerale, parrucchiere impegnati in acrobatici shampoo con una mano impegnata ad insaponare e pettinare i capelli della cliente di turno e l’altra intenta a versare acqua da una bottiglia data la “secchezza” dei rubinetti. Asciutti anche i tratti di marciapiedi, tradizionalmente umidi e -schiumosi-, di fronte le officine di autolavaggio dove i getti d’acqua questa mattina non hanno lucidato finestrini e carrozzeria di macchine e motorini.
Insolito dunque vedere tanti lavoratori costretti ad un “relax forzato” trascorso tra lo sfoglio di un giornale, una bevuta di caffè ed una chiacchiera con gli amici. Per non parlare poi dei tanti studenti per i quali oggi la sveglia non è suonata e nemmeno la campanella d’entrata. La mancanza d’acqua blocca dunque per qualche ora anche “l’anima” lavorativa di Messina. Da domani però si torna alla normalità, caffè, giornale e chiacchiere con gli amici dovranno attendere, per la serie prima il dovere e poi il piacere. E tuttavia, considerando le ragioni dell’inattesa vacanza, viene da aggiungere meglio così.
(foto Dino Sturiale)
