Oggi, 16 dicembre, si sono riuniti in assemblea i medici specializzandi della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Messina presso l’aula magna del Pad. C del Policlinico Universitario “G.Martino-, astenendosi dall’attività assistenziale, per manifestare il loro dissenso nei confronti del provvedimento con cui viene applicata la circolare INPS n. 88 del 01.10.08 , che sancisce che per i medici in formazione specialistica deve essere utilizzata sempre l’aliquota piena, indipendentemente dalla loro iscrizione all’ENPAM.
Tale provvedimento ha altresì carattere retroattivo a partenza dall’anno 2006/2007. La protesta degli specializzandi dell’Università di Messina (con folta rappresentanza di giovani medici calabresi) si inserisce nel quadro di mobilitazione nazionale di tutti i medici specializzandi che ha visto una delegazione manifestare a Roma partendo da piazza della Repubblica.
In particolare i medici specializzandi chiedono:
-modifica del D.Lgs 368/99 nel senso di un inquadramento previdenziale unico ed esclusivo degli specializzandi sotto la quota B dell’ENPAM
-conferma del ruolo previdenziale centrale e non marginale della Fondazione ENPAM nei confronti dei medici in formazione
-recupero dei contributi previdenziali versati dagli specializzandi nelle casse INPS a partire dall’A.A. 2006/2007 e storno delle predette somme nelle casse ENPAM.
Nel corso dell’assemblea da più parti si è sottolineata l’importanza che ricopre la figura dei medici specializzandi sia dal punto di vista assistenziale che per la formazione professionale specialistica. Sempre stamattina il consigliere provinciale Francesco Rella, aveva presentato in consiglio un articolo 23 a cui farà seguito una mozione, per cercare di evitare i paventati tagli ai finanziamenti regionali proprio per gli specializzandi della facoltà di Medicina dell’Università di Messina, alla quale rimarrebbero solo i fondi nazionali per formare i futuri medici di domani.
E.R.
