Fp Cgil e Uil Trasporti annunciano la mobilitazione, che potrebbe far sprofondare la città nell’emergenza rifiuti, senza attendere l’esito dei due diversi incontri in programma nella giornata odierna: in tarda mattinata, Buzzanca convocherà i capigruppo comunali per avviare un confronto politico; stasera assemblea dei soci
L’emergenza rifiuti, sino ad oggi evitata, è dietro l’angolo? Probabilmente sì perché a partire dalle 20,00 di stasera i lavoratori di Messiambiente, già in stato di agitazione, inizieranno una protesta ad oltranza. A far salire la tensione tra i dipendenti della partecipata, sostenuti dai sindacati, la notizia dell’imminente pubblicazione, da parte del liquidatore dell’ATO 3 , Antonio Ruggeri – come lui stesso peraltro ci conferma al telefono – del bando di gara per l’esternalizzazione dei servizi del ciclo integrato dei rifiuti.
«Ormai è chiaro il disegno dell’Amministrazione Buzzanca dichiarano- Clara Crocè Segretario Generale della FPCGIL, Carmelo Pino segretario provinciale del settore e Silvio Lasagni Segretario Generale della UILTrasporti – attraverso la liquidazione dell’azienda pubblica e la prossima pubblicazione del bando di gara, il sindaco e il liquidatore centreranno due obiettivi: quello primario e di evitare il Commissariamento del Comune di Messina; e, con il fallimento del secondo esperimento del bando di gara, per scongiurare l’emergenza rifiuti, verrà legittimato il ricorso alle procedure previste dall’ art. 191 del T.U per l’affidamento del servizio a ditte o cooperative, con ordinanza d’urgenza».
Su questo punto, ma più in generale sui rapporti tra Messinambiente, Ato3 e Comune, i rappresentanti sindacali pretendono chiarezza dal sindaco Giuseppe Buzzanca, al quale chiedono espressamente di rendere pubblici tutti i dati, quantificando le somme che dalla società d’ambito vengono trasferite a Messiambiente.
«E’ un obbligo che deve assolvere sia nei confronti dei cittadini che delle maestranze – dichiarano Crocè , Pino e Lasagni- questi ultimi, negli anni recenti, sono stati costretti a sopportare condizioni lavorative inumane al fine di garantire il servizio, proprio a causa delle mancate rimesse. Condizioni che abbiamo più volte denunciato. Anche l’annuncio della pubblicazione del bando per la seconda volta ci insospettisce – continuano i sindacalisti – la possibilità della proroga alla Messiambiente non necessita di alcuna autorizzazione preventiva da parte della Regione. Invece, il secondo fallimento dell’esperimento delle procedure di gara permetterebbe al Commissario liquidatore o il Sindaco il ricorso alle procedure d’urgenza per l’affidamento diretto del servizio a ditte o cooperative».
Fp Cgil e Uil Trasporti chiedono, inoltre, a Ruggeri di fare «chiarezza anche in merito alle ultime dichiarazioni circa la predisposizione degli atti per l’accesso al mutuo ventennale disposto dalla Regione, a tasso zero, per ripianare i debiti degli ATO. A chi saranno destinate – si chiedono – queste somme una volta liquidata l’azienda pubblica?»
Di fronte a questa situazione di totale incertezza per il futuro di Messinambiente e dei suoi dipendenti, Crocè , Pino e Lasagni avvisano che attiveranno «tutte le forme di protesta utili con l’obiettivo di portare a galla tutte le verità nascoste e con lo scopo di definire correttamente questa vertenza, che non è soltanto dei lavoratori di Messinambiente ma è anche dei cittadini messinesi.
Le prime risposte sul destino della società che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti, di cui il Comune è proprietario al 99%, potrebbero arrivare – almeno questa è la speranza – già in giornata.
Alle 13 Buzzanca incontrerà i capigruppo comunali per avviare il confronto politico, annunciato lo scorso venerdì in Consiglio comunale, e stasera alle 20,00 è in programma l’ assemblea dei soci, con il faccia a faccia tra il primo cittadino e l’amministratore unico Armando Di Maria.
