Il nuovo pontile, il guasto della passerella, fino alla partenza del -Tindari Jet-. Intanto Caronte&Tourist fa sapere che innalzerà le proprie tariffe pedonali al pari della Metromare
Non sembra vero, ma finalmente è partita. La ‘Metromare’ ha ufficialmente acceso i motori avviando il servizio di collegamento veloce tra Messina, Reggio e Villa San Giovanni. Manca all’appello lo scalo marittimo dell’Aeroporto “Tito Minniti”, ma nei prossimi giorni il pontile della Sogas dovrebbe essere pronto a “ricevere” l’aliscafo con la tanto agognata utenza messinese. Si vedrà, comunque. Ieri, intanto, nel porto di Messina il solito viavai dei pendolari dello Stretto ha “condito” la partenza del primo mezzo veloce diretto a Reggio.
Presenti tutte le Autorità locali, ma anche tanti curiosi. Il pontile approntato alla banchina “Peloro” si presentava tirato a lucido, alquanto accogliente, certamente più idoneo ad ospitare i viaggiatori in attesa della nave. Altra storia rispetto alla pioggia, al vento ed al sole (come quello di oggi, ndr) che per anni si sono dovuti sorbire quei passeggeri “sventurati”.
Anche l’imprevisto dell’ultima ora non si è fatto attendere, con la rottura di uno dei tiranti della passerella del “Tindari Jet”, il mezzo di RFI-Bluvia che ha “battezzato” la Metromare. Nulla di grave, certo, ma tanto imbarazzo per i responsabili del Consorzio, spettatori – loro malgrado – del primo disservizio della neonata ‘Metropolitana del mare’. Adesso si fa sul serio. Da verificare nei prossimi giorni la risposta dell’utenza, la quale ha già ”storto” il naso per tariffe ritenute troppo esose ed orari poco funzionali. Risposte si attendono anche dalla linea veloce tra Messina e Villa, da molti considerato un “doppione” dei collegamenti già garantiti dalle navi traghetto.
Chicca finale l’annuncio della Caronte&Tourist, la quale tramite il suo Amministratore delegato, Nino Repaci, ha fatto sapere che “adeguerà” la propria tariffa per pedoni a quella della Metromare, volendosi concentrare solo sul proprio -core business-: il traghettamento gommato. La società ha già comunicato le proprie intenzioni alle Autorità cittadine, ai due Prefetti (Francesco Alecci e Luigi Varratta), ai due Comandanti delle Capitanerie di porto (Nunzio Martello e Vincenzo De Luca) e all’Autorità marittima dello Stretto (Angelino Cianci). Legittimo, sia chiaro, ma le ricadute inevitabili graverano ancora una volta sui pendolari. Se il buon giorno si vede dal mattino…
(In photogallery le immagini di www.trasportisullostretto.it)
