Morti bianche: indagine della Uil sugli infortuni sul lavoro avvenuti nell’ultimo triennio in Sicilia e nel messinse

Morti bianche: indagine della Uil sugli infortuni sul lavoro avvenuti nell’ultimo triennio in Sicilia e nel messinse

Morti bianche: indagine della Uil sugli infortuni sul lavoro avvenuti nell’ultimo triennio in Sicilia e nel messinse

martedì 27 Aprile 2010 - 09:06

I risultati del rapporto verranno presentati domani in occasione della giornata mondiale della sicurezza sui luoghi di lavoro. In Sicilia sono già 9 gli incidenti sul lavoro nei primi tre mesi del 2010

Importante appuntamento domani presso la camera sindacale provinciale della Uil di Messina che, in occasione della giornata mondiale della sicurezza sul lavoro, presenterà i risultati di un’indagine conoscitiva che compara i dati dell’ultimo triennio relativi appunto agli infortuni sul lavoro. Secondo quanto emerso dall’analisi nove sono gli incidenti verificatisi in Sicilia solo nel primo trimestre 2010. Un dato che a detta dei rappresentanti sindacali appare già piuttosto preoccupante. Anche per questo, in concomitanza con la “Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro”, che sarà celebrata in tutto il mondo domani, la Camera Sindacale Provinciale UIL di Messina ha voluto comparare i dati relativi agli infortuni e alle malattie professionali dell’ultimo triennio. Dati che riguardano tanto il quadro regionale quanto quello provinciale e che provengono dall’Inail e dai maggiori istituti di ricerca nazionali. Sono il 4,06% della media nazionale, ad esempio, gli infortuni sul lavoro denunciati in Sicilia nel 2008. 35.590 casi (di questi 30.209 interessano il settore dell’industria e servizi, 2.709 l’agricoltura, 2.672 i dipendenti dello Stato e 1725, di cui 5 mortali, riguardano extracomunitari) dei quali 5.334 avvenuti nella sola provincia di Messina, dove solo nel 2008 sono stati 11 i casi di morti bianche. Un dato purtroppo in continua crescita se si pensa che gli infortuni sul lavoro avvenuti nel 2007 e denunciati e definiti dall’Inail al 31 dicembre 2008 erano stati in tutta la provincia 4946, dei quali 9 mortali (solo per ciò che riguarda la “Gestione industria”) ai quali vanno ad aggiungersi le 234 denunce di malattie professionali, delle quali 6 mortali, e 9 casi di silicosi ed asbestosi (per un totale di 5189 casi di cui 15 mortali).

Un bollettino di guerra (basti pensare che lo scorso 21 aprile sono stati due gli incidenti sul lavoro gravi nella nostra provincia, alla piscina Cappuccini e a Brolo) che si arricchisce delle sette morti bianche dell’anno scorso (vedi elenco a seguire) e che si aggrava se si pensa che, secondo i dati forniti dal Dipartimento Lavoro dell’assessorato regionale al Lavoro la quota di imprese non in regola in tutta la Sicilia si attesta attorno ad un abbondante 30%, con il risultato che un’impresa su tre viola le norme che riguardano la sicurezza dei luoghi di lavoro o la regolarizzazione dei lavoratori.

“La “Giornata internazionale di commemorazione dei lavoratori morti e infortunati o affetti da malattie professionali” si incentrerà quest’anno sul ruolo svolto dai sindacati in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro – spiega il segretario generale della Camera Sindacale Provinciale Uil di Messina Costantino Amato – Un interrogativo legittimo dal momento che questa battaglia si può vincere solo se ciascuno svolge appieno il proprio ruolo. Si tratta – prosegue Amato – in primis di una battaglia culturale in cui l’informazione e la formazione giocano un ruolo fondamentale. Bisogna pretendere che in tutti i luoghi di lavoro vi sia un rappresentante per la sicurezza formato e preparato e far sì che esso possa essere messo in condizione di svolgere il proprio compito serenamente, cosa non facile alle nostre latitudini dove vessazioni e intimidazioni sono all’ordine del giorno. Bisogna poi lottare per maggiori tutele a livello di contrattazione collettiva, ma anche di secondo livello, strappando un impegno serio e concreto alla controparte, sia essa pubblica o privata e chiedendo fermamente a chi governa l’attuazione della politica del “bastone e della carota” con pene certe, così come previsto dalle norme vigenti, per chi viola la legge in materia di sicurezza e di lavoro regolare, madre di tutti i mali, e forme di premialità per chi certifica la sicurezza della propria azienda e dei propri cantieri.”

“Per queste ragioni – conclude Amato – ci batteremmo come UIL perché il 28 aprile anche in Italia, così come avvenuto in più di venti Paesi del mondo, sei dei quali facenti parte dell’unione Europea, venga istituzionalizzata la Giornata mondiale per i lavoratori morti o infortunati nel lavoro, per fermarsi, riflettere e possibilmente proporre sempre maggiori correttivi per rendere sempre più sicuri i luoghi di lavoro.

Di seguito l’elenco delle morti bianche a Messina nel 2009

Fonti UIL Messina

9 gennaio Rometta Leone Gringeri, 44 anni Operaio, precipitato dal tetto di una villa su cui stava installando dei pannelli solari, da circa nove metri d’altezza.

11 gennaio Messina Giovanni Pugliesi, 63 anni Imprenditore, travolto da un escavatore in un terreno di sua proprietà, nel Villaggio Santa Margherita.

9 aprile Messina Vincenzo Casamento 51 anni Muratore di Lipari. E’ morto al Policlinico di Messina, dove si trovava in coma. L’uomo era caduto improvvisamente durante l’esecuzione di alcuni lavori ad un tettoia , in un abitazione di Quattropani ed aveva riportato gravissimi traumi, soprattutto al capo

7 agosto Antonio Fachile, 37 anni, operaio, Capo d’Orlando, è morto mentre stava lavorando nella ditta del padre. Fachile stava spostando una lastra di marmo a bordo di un muletto quando il mezzo meccanico si sarebbe impennato su un fianco. Fachile è stato sbalzato fuori dalla cabina e sbattuto per terra, mentre il pesantissimo carico di marmo e lo stesso muletto gli sono finti addosso.

14 agosto 2009 Gabriele Caprino, 17 anni, operaio, Gaggi, è morto in una villa mentre lavorava assieme al padre a seguito di una scarica elettrica.

1 settembre Alfonso Curto, 52 anni, operaio edile, Messina è morto due mesi dopo essere rimasto ferito in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere nella zona tra Catania e Messina.

12 ottobre Giuseppe Vaccarino, 63 anni, operaio, Messina è morto mentre effettuava lavori di ristrutturazione in un appartamento a Messina, precipitando da una impalcatura a circa tre metri dal suolo.

(foto Sturiale)

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