Le lavoratrici hanno “scortato” il sindaco Buzzanca durante l’inaugurazione dell’albero di natale, esponendo cartelli e facendo sentire la loro presenza
Sedie a sdraio, tende da campeggio e coperte: le lavoratrici delle cooperative che gestiscono i servizi sociali per conto del Comune hanno trascorso anche la notte scorsa fuori da palazzo Zanca.
Un protesta forte, che andrà avanti sino a quando l’amministrazione comunale non provvederà al pagamento delle fatture già emesse alle cooperative, cui spetta il compito di pagare i lavoratori.Nel giorno dell’Immacolata, cioè ieri, non sono mancati momenti di tensione e preoccupazione.
Nel corso della mattinata, infatti, i vigili urbani hanno dovuto richiedere l’intervento degli operatori del 118 , a causa di malori accusati da alcune lavoratrici.
«E-insopportabile l’aggressione morale e psicologica perpetrata nei confronti di questi lavoratori .Rei di aver condotto una battaglia contro una cooperativa che intascava i soldi e non pagava i lavoratori», commenta Clara Croce’ Segretario. Generale della FP CGIL .
«Chiediamo rispetto,dignità e i soldi che i lavoratori si sono guadagnati con il loro lavoro. Il Sindaco dia corso a quanto intimato dal Tribunale di Messina paghi le quattro mensilità dovute ai lavoratori ,si provveda immediatamente alla pubblicazione dei bandi di gara. Non riusciamo a comprendere la solerzia mostrata dall’amministrazione per la pubblicazione del bando per la messiambiente mentre per i servizi sociali si provvede di mese in mese a proroghe. Le norme evidentemente non sono uguali per tutti conclude» Croce’.
Nel pomeriggio, la protesta degli “angeli” si è spostata a Piazza Cairoli, dove il sindaco Buzzanca – accompagnato dalla moglie – il fedelissimo Ruggeri e gli assessori Amata e Caroniti hanno partecipato all’”inaugurazione” del grande albero bianco, acceso a festa come simbolo di inizio delle festività di questo Natale 2010. Le lavoratrici dei servizi sociali hanno “scortato” il primo cittadino in silenzio, esponendo i cartelli e facendo sentire la loro presenza, affinché anche nei momenti lieti per la città nessuno, soprattutto l’amministrazione, dimentichi che ci sono famiglie che soffrono e non potranno festeggiare una Natale sereno.
