La protesta, come spiega Carlo Caruso della Uilcem, è stata indetta per convincere l'azienda a tornare sui propri passi
Incroceranno le braccia dalle 14 alle 17, protestando fuori dall’azienda i 29 lavoratori della Sicilia Limoni, la ditta produttrice e imbottigliatrice di succhi di limone da esportazione sita in via Panoramica dello Stretto che lo scorso il 25 maggio aveva comunicato alla RSU, al sindacato e all’Ufficio Provinciale del Lavoro il licenziamento di 14 lavoratori. Ancora una vertenza, dunque, nel sempre più complesso panorama lavorativo di Messina, dove l’emergenza occupazione rimane il primo problema di un città che sembra correre in direzione opposta al mondo del lavoro.
“Il 29 maggio – spiega Carlo Caruso, segretario provinciale della Uilcem, la categoria della Uil che tutela i lavoratori della chimica, dell’energia e del manifatturiero – abbiamo inoltrato all’azienda una richiesta ufficiale di incontro per esaminare le cause che hanno contribuito a determinare il licenziamento di parte del personale e ricercare possibili soluzioni alternative. A quella richiesta sono seguiti due incontri, entrambe conclusi con un nulla di fatto per la posizione assunta dall’azienda, ferma sull’idea di procedere ai licenziamenti. Un atteggiamento intollerabile che ha portato i lavoratori, riunitisi in assemblea lo scorso lunedì, a votare all’unanimità contro la decisione della direzione aziendale e a proclamare un pacchetto di sciopero di trenta ore da gestire durante tutto il mese di luglio”.
“Lo sciopero – spiega Caruso – nasce dall’esigenza di convincere l’azienda a tornare sui suoi passi, evitando di mettere a repentaglio il futuro di 14 famiglie che si troverebbero così prive di reddito e di ammortizzatori sociali. Per questo chiediamo fortemente alla Sicilia Limoni una riapertura del tavolo delle trattative, per mettere il sindacato a conoscenza del piano industriale dell’azienda ed attivare presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro, dal quale attendiamo convocazione nel più breve tempo possibile, tutte quelle forme di tutela e sostentamento previste dalle leggi vigenti”.
Alla manifestazione di questo pomeriggio, oltre ai 29 lavoratori dell’azienda saranno presenti il segretario provinciale della Uilcem, Carlo Caruso e il segretario generale della Camera Sindacale Provinciale Uil di Messina Costantino Amato.
