Alla base della protesta, spiega il segretario della Fit-Cisl Enzo Testa, la modifica alla riorganizzazione del lavoro “frutto di decisioni unilaterali”
E’ il Cas, il consorzio autostrade siciliane, ancora al centro della cronaca, ma stavolta le ragioni non hanno nulla che fare con le “accuse” mosse negli ultimi mesi, ancor più nelle ultime settimane, rispetto alla stato di manutenzione delle autostrade che attraversano la Sicilia, con particolare riferimento alla maledetta A-18 Messina-Catania. A parlare infatti, oggi e domani, o meglio a “rimanere a braccia conserte” saranno i dipendenti del consorzio, protagonisti di uno sciopero di due ore per ogni turno degli esattori e delle ultime due ore per gli uffici amministrativi.
“La protesta – spiega Enzo Testa, segretario provinciale della Fit Cisl – fa seguito allo stato di agitazione per le richieste di incontro cadute nel vuoto. Incontro necessario per affrontare la problematica dell’esazione dei pedaggi e delle irrituali comunicazioni di decisioni unilaterali di modifica della organizzazione del lavoro con riduzione dei turni ATE, gli agenti tecnici esattori. Il settore – aggiunge – è stato sottoposto recentemente ad una ristrutturazione che non ha sortito gli effetti sperati di contenimento della spesa e miglioramento del servizio e lo stato di tensione si è acuito soprattutto tra il personale ATE”.
Per la Fit Cisl è necessario un serio confronto tra azienda e organizzazioni sindacali sull’organizzazione del lavoro invece di affidarsi di volta in volta a estemporanee improvvisazioni che si dimostrano costose per l’ente e penalizzanti per il personale.
