La DDA ha chiesto che vengano processati i presunti affiliati a due organizzazioni
Il sostituto procuratore della DDA, Giuseppe Verzera ha chiesto 36 rinvii a giudizio per l’operazione Officina che nel febbraio scorso portò all’arresto di 26 persone. I Carabinieri smantellarono due organizzazioni che si erano divise il mercato della droga nella zona sud della città.
Le indagini durarono due anni e consentirono agli investigatori di accertare decine di episodi di spaccio partendo da un controllo nell’officina meccanica di Francesco Ruggeri a Mili Marina. Gli appostamenti e le intercettazioni portarono a galla un’attività collaterale. Dall’officina, infatti, passavano quantitativi di hashish o marijuana che in gergo venivano chiamate -marmitte- e -motorini-.
Tenendo d’occhio l’officina di Mili Marina ed intercettando alcune persone i Carabinieri scoprirono l’organizzazione capeggiata da Massimo Burrascano.
Un gruppo a gestione familiare visto che oltre a Massimo Burrascano vi facevano parte la sorella Giusy con il marito, la moglie Rosanna Bonaccorso e la suocera Domenica Frisone, ultrasessantenne ma molto attiva nell’organizzazione. A loro Massimo Burrascano, durante i colloqui in carcere, impartiva le disposizioni che poi venivano girate agli affiliati per l’acquisto delle partite di droga.
Ai 36 indagati la DDA muove una serie di pesante accuse. A vario titolo, infatti, devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo e moltissimi episodi di spaccio.
Queste le 36 persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio: Francesco Ruggeri, Tommaso Centorrino, Domenico Ciotto, Aurelio Lucchesi, Giuseppe Mastronardo Giuseppe De Salvo, Salvatore Musarra, Giovanni Panarello, Giuseppe Arena, Felice Vita, Roberto Zagami, Giovanni Trovatello, Massimo Burrascano, Rosanna Bonaccorso, Domenica Frisone, Giuseppe Cannavò, Giuseppe Giunta, Francesco Ballarò, Fabio Burrascano, Giusy Burrascano, Giovanni Lombardo, Antonino Di Blasi, Rosario Maggiore, Giuseppe Papa, Carlo Altavilla, Letterio Broccio, Cristian Burrascano, Provvidenza Burrascano, Vincenzo Burrascano, Giuseppe Idotta, Carmelo Pandolfino, Salvatore Ravidà, Domenico Romano, Antonioluca Romeo, Giovanni Santamaria, Antonino Viena
