Rinvio a giudizio per le sei persone coinvolte nell’inchiesta antimafia “Pozzo”. Lo ha deciso il gip Antonino Genovese accogliendo la richiesta dei PM della DDA Giuseppe Verzera e Fabio D’Anna e della Procura di Barcellona, Francesco Massara. Per tutti la data del processo è stata fissata al 27 ottobre prossimo davanti ai giudici del Tribunale di Barcellona. Il provvedimento riguarda il boss del clan dei barcellonesi Carmelo D’Amico (nella foto), del reggente di Mazzarrà Sant’Andrea, Tindaro Calabrese, di Antonino Bellinvia, Antonino Calderone, Gaetano Chiofalo e Mariano Foti. Sono tutti accusati di associazione mafiosa; Bellinvia, Chiofalo e Foti devono rispondere anche di tentata estorsione ai danni di un imprenditore edile di Barcellona. I sei imputati erano già stati rinviati a giudizio per la stessa operazione “Pozzo”. Ma in occasione della prima udienza in Corte d’Assise il presidente della Corte d’Assise, Salvatore Mastroeni, aveva inviato gli atti al PM a seguito della nuova normativa che assegna ai tribunali la competenza per i reati di mafia. Si è quindi reso necessario riavviare l’iter giudiziario. Da qui il nuovo rinvio a giudizio.
