Sedici condanne per complessivi 107 anni e sette assoluzioni. E la sentenza emessa ieri, poco prima di mezzanotte, dai giudici del Tribunale di Patti nel processo dell’operazione Rinascita. L’inchiesta della Squadra Mobile di Messina nel giugno del 2008 smantellò il clan dei fratelli Bontempo Scavo che si era riorganizzato dopo essere stato messo in ginocchio dalle operazioni antimafia delle forze dell’ordine.
Il Tribunale ha inflitto 17 anni ed 8 mesi per Sebastiano Bontempo Scavo, 15 anni e 6 mesi a Roberto Marino Gambazza, 9 anni ad Antonio Foraci, 8 anni e 10 mesi a Massimo Rocchetta, 7 anni a Tindaro Siragusano, 5 anni e 6 mesi a Rosario Bontempo Scavo, 5 anni e 2 mesi a Salvatore Giglia, 5 anni ed 1 mese a Michele Siragusano, 5 anni ad Emanuele Merenda, 4 anni e 6 mesi a Rita Costanzo Calogera, 4 anni a Signorino Conti Taguali e Giuseppe Sinagra, 3 anni ed 8 mesi a Roberto Mazzara e 2 anni a Rosario Belletto Grillo ed Ernesto Pindo.
Assolti con formula piena, i fratelli Cesare (nella foto)e Vincenzo Bontempo Scavo, Alfio Cammareri, Vincenzo Salpietro, Calogero Rocchetta, Calogero Marino Granfazza e Francesco Aliano. I giudici del Tribunale hanno riconosciuto il risarcimento dei danni alle parti civili: le associazioni antiracket Acio di Capo d’Orlando, Acib di Brolo e Aciap di Patti ed all’imprenditore Giuseppe Letizia di Capo d’Orlando
