Miloro definisce “incomprensibile” il comunicato di protesta dei lavoratori in apertura del sito del Comune. Santalco parla di interruzione di pubblico servizio. La Cisl: «Ma il mancato pagamento di 14 mensilità come lo definiscono?»
«Incomprensibilmente, per l’assessore comunale al Bilancio Orazio Miloro, da diversi giorni il sito del Comune di Messina si apre con un comunicato di protesta dei dipendenti di Feluca. Incomprensibilmente da 14 mesi i dipendenti di Feluca attendono il pagamento delle retribuzioni. Incomprensibilmente da due anni chiedono certezze sul proprio futuro. Incomprensibilmente la vertenza Feluca si trascina da anni senza alcuna risoluzione definitiva». Il segretario provinciale della Fim Cisl di Messina, Antonino Alibrandi, commenta così la nota ufficiale inviata ieri dall’assessore al Bilancio Miloro. «L’assessore Miloro – prosegue Alibrandi – sembra all’oscuro di quanto sta accadendo da anni e in questi giorni nei corridoi di Palazzo Zanca».
Il segretario della Fim Cisl pone l’accento anche su una seconda nota, sempre della giornata di ieri, dell’assessore all’e-Governament Carmelo Santalco e del dirigente Carmelo Altomonte, che paventano l’interruzione di pubblico servizio. «Una nota strumentale, per intimorire i lavoratori. Non ci sono assolutamente i presupposti – spiega Alibrandi – la comunicazione dello stato d’agitazione è stata regolarmente inviata lo scorso 16 giugno. Il sito istituzionale del Comune, con il comunicato di protesta dei lavoratori in avvio, continua a essere accessibile regolarmente. Dal 1. luglio, data d’inizio dello sciopero, non viene aggiornato. Ma se i lavoratori stanno scioperando…».
La protesta dei dipendenti prosegue e questa mattina hanno voluto evidenziare la loro drammatica condizione portando in corteo tra i corridoi di Palazzo Zanca una bara a simboleggiare la morte delle proprie speranze e del proprio futuro. La Fim Cisl ribadisce la necessità di un incontro urgentissimo con tutte le parti interessate alla vertenza Feluca come più volte richiesto. «Sembra che alle amministrazioni comunale e provinciale – conclude Alibrandi – interessi più come fermare la protesta dei lavoratori piuttosto che trovare una soluzione alla vicenda. Il sindaco Buzzanca, a fine giugno, aveva rassicurato personalmente lavoratori e sindacato che la vicenda si sarebbe sbloccata entro un paio di giorni con l’approvazione della delibera che avrebbe anche consentito il pagamento delle spettanze arretrate. Ad oggi, 7 luglio, è maturata anche la quindicesima mensilità…».
