Il consigliere comunale Sebastiano Tamà si sofferma sulla situazione viabilità, ma sono tante le grane da risolvere nell'ormai ex -salotto buono- della città. Perfino -l'amarcord- della gomma di automobile. Situazione vergognosa anche in via Tommaso Cannizzaro
«È incredibile continuare ad assistere a politiche economiche e lavorative per la città di Messina non convincenti e lesive per coloro che con grande sacrificio tentano di resistere, con le proprie attività commerciali ed artigianali, al triste periodo di crisi che il nostro paese sta attraversando». Ad esprimere disappunto per come l’Amministrazione comunale stia sostenendo i commercianti in questo difficile momento di crisi è il consigliere comunale Sebastiano Tamà, che si concentra principalmente su Piazza Cairoli.
«Il reale centro della città di Messina – si legge -, che dovrebbe essere rappresentativa di evoluzione economica e salotto per l’intera comunità, oltreché punto attrattivo per i turisti e visitatori, si trova ridotta in un presidio permanente della polizia comunale, obbligata a far mantenere inspiegabilmente libero solo il lato nord della piazza, multando chiunque si fermi, anche per quei pochi istanti necessari per gustare un gelato nei due storici bar presenti o acquistare vestiario nei centrali negozi. Si capisce bene che tale discutibile organizzazione della viabilità cittadina in Piazza Cairoli, se continuata, potrebbe provocare, come dichiarato da alcuni titolari di attività, la chiusura degli storici negozi».
Tamà comunica di aver richiesto al sindaco Giuseppe Buzzanca e l’assessore alla Viabilità Melino Capone, con apposita proposta consiliare, di attivare nel più breve tempo possibile l’iter amministrativo necessario per la realizzazione degli stalli gratuiti a tempo, o a pagamento, nel versante nord di Piazza Cairoli, così da «evitare la sciagurata ipotesi di chiusura degli esercizi commerciali, e rilanciare oltre all’economia cittadina, salvaguardando posti di lavoro, il senso di rispetto del volere popolare da parte della nostra Istituzione».
Viabilità ma non solo. Piazza Cairoli soffre anche di tanti altri mali. La piazza, infatti, non solo la notte ma a volte anche la mattina e il pomeriggio, viene popolata da soggetti che bivaccano sulle panchine, “occupandole” e facendole diventare una sorta di camera da letto all’aperto. In compagnia di vino o lattine di birra, gli stessi soggetti a volte disturbano i passanti con urla e lancio di oggetti. Segni di inciviltà che non sono solo di “marca straniera”, ma riguardano anche ragazzi e meno giovani messinesi, che probabilmente non hanno ancora ben capito che la città è casa nostra e va quindi rispettata.
Le Istituzioni, al di là dei controlli, devono anche impegnarsi sulla cura dell’area. Da questo punto di vista un primo segnale dovrebbe arrivare dalla risistemazione e ripavimentazione del parquet che dovrebbe essere avviata in questi giorni. Le condizioni attuali sono pessime, così come segnalato a più riprese da diversi cittadini ma anche da qualche rappresentante istituzionale come il consigliere comunale Angelo Burrascano, che con un’interrogazione segnalò all’Amministrazione la necessità di interventi di manutenzione. Ad esempio sulle panchine, ma anche sui tombini.
E infine l’angolo “amarcord”. Una delle prime segnalazioni della rubrica “La pulce sul web” riguarda, neanche a dirlo, proprio Piazza Cairoli, quella che i messinesi di una volta, avevano la possibilità di considerare il -salotto buono della città-. L’articolo che potrete trovare correlato in basso, porta la data del 22 agosto 2008 e titola “La pulce sul web – -La ruota che non gira-. Ebbene, a distanza di due anni, quella ruota ha continuato a non girare, rimanendo ingolfata esattamente nello stesso punto, “abbracciata” al medesimo arredo stradale, così come mostra inequivocabilmente la seconda foto nel presente articolo.
Il degrado di Piazza Cairoli, si trasforma invece in degrado totale in via Tommaso Cannizzaro, dove nelle immagini (vedi fotogallery), sono immortalati sacchetti di spazzatura accatastati senza ritegno l’uno su l’altro. A “sporgere denuncia” è Giuseppe Scattareggia, del centro Studi Autonomie Popolari: «Di fatto nelle aree comprese tra Piazza Guardione, la via Tommaso Cannizzaro, la via Francesco Todaro e la via Giovanni Pascoli – scrive Scattareggia – da mesi si registra la realizzazione di vere e proprie discariche a cielo aperto, che “colorano” persino la base delle antiche mura del Tirone, rendendo l’ambiente circostante insalubre e prolifico di “simpaticissimi roditori”, dalle misure quasi feline, e variegati tipi di insetti, dei quali alcuni non facilmente classificabili nelle note liste mondiali di categoria. Ad amplificare la suddetta situazione – continua – la presenza di cassonetti della nettezza urbana logori, insufficienti e senza copertura, con il tutto contornato dalle pittoresche presenze di auto bruciate ed abbandonate, da far invidia anche ai migliori collezionisti di brutture». Una situazione paradossale ma a cui purtroppo la vista dei messinesi è abituata, aggravata dalla presenza di un marciapiedi in dissesto, aiuole abbandonate, panchine divelte e pericolose, e la mancanza di idonei scivoli per i disabili, in abbattimento delle, anch’esse storiche, barriere architettoniche. (E.Rig.)
