Precari della Sanità in protesta contro il mancato avvio delle procedure di stabilizzazione

Precari della Sanità in protesta contro il mancato avvio delle procedure di stabilizzazione

Precari della Sanità in protesta contro il mancato avvio delle procedure di stabilizzazione

lunedì 27 Dicembre 2010 - 08:50

La manifestazione si terrà domani mattina di fronte la sede dell’Asp5 in via La Farina. I sindacati non condividono neanche i contenuti dell’accordo sul patto di stabilità firmato tra Stato e Regione

Domani mattina a partire 9,00, manifestazione di protesta dei precari della sanità in servizio presso l’Asp5 di Messina. La protesta è stata indetta della Fp Cgil e dal Dipartimento della salute della Cgil contro il mancato avvio della concertazione sulle quote dei posti vacanti da coprire tramite procedure concorsuali e sulla percentuale da riservare alle procedure di mobilità intra ed extra regionale.

“Al direttore Generale dell’ASP 5 di Messina – dichiarano Clara Croce’ Segretario Generale della Fp Cgil, Carmelo Pagana Segretario del comparto sanità e Di Renzo responsabile del Dipartimento della Salute Cgil – chiediamo il rispetto delle relazioni sindacali, l’avvio delle procedute di concertazione per coprire i posti vuoti in pianta organica, attraverso le procedure concorsuali per tutti i profili professionali .Non condividiamo la decisione assunta a livello regionale di attuare la mobilità pari al 50% per il personale di comparto e il 40 % per la dirigenza – commentano – Gli effetti di tale decisione si rifletteranno pesantemente sui precari che, non va dimenticato, da vent’anni assicurano i servizi presso le strutture sanitarie”.

Non avranno, infatti, diritto alla stabilizzazione, né alla riserva dei posti messi a concorso. Mai le difficoltà non terminano qui: lo scorso 16 dicembre, in occasione della conferenza Stato-Regione, è stato firmato l’accordo sul patto di stabilità; il quale, fra l’altro, prevede il blocco totale del turn-over soltanto nelle regioni interessate dai piani di rientro sanitario . In Sicilia, segnatamente con la legge n. 122/2010, oltre al blocco del turn over, le Aziende sanitarie potranno sottoscrivere soltanto il 50 % dei contratti attraverso forme atipiche. Tali provvedimenti comporteranno che, dal 1° gennaio 2011, soltanto al 50% dei precari, attualmente in servizio presso le ASP , verranno rinnovati i contratti .” Tali scelte si ripercuoteranno inevitabilmente, sui lavoratori che verranno licenziati e sui livelli assistenziali da assicurare ai cittadini messinesi – concludono Crocè, Pagana e Di Renzo”.

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