Messina non è più la città a luci rosse di qualche mese fa. Un risultato ottenuto grazie ai ripetuti controlli effettuati dalla Polizia Municipale e dalla Polizia di Stato soprattutto nei luoghi più frequentati dalle prostitute ovvero la via La Farina e le zone adiacenti alla Stazione Ferroviaria. Ma un importante deterrante l’ha rappresentato l’ordinanza sindacale che prevede forti multe per clienti e prostitute.
L’attività di prevenzione inevitabilmente non ha del tutto debellato il fenomeno ma lo ha sensibilmente ridotto. I servizi antiprostituzione proseguono quasi giornalmente e, proprio qualche giorno fa, la Polizia Municipale ha controllato una prostituta che esercitava pur essendo al settimo mese di gravidanza.
Sulle strade comunque si vedono meno prostitute di qualche tempo fa e lo si deve anche alla recente inchiesta che ha portato la magistratura all’emissione di 40 provvedimenti restrittivi eseguiti dalla Squadra Mobile nell’ambito dell’operazione “Bani Bani”.
Oggi in Questura è stato tracciato un bilancio dell’attività svolta dall’inizio dell’anno da Polizia di Stato e Polizia Municipale nei servizi antiprostituzione.
Le ragazze fermate e controllate sono per lo più di origine comunitaria, in prevalenza rumene, ed extracomunitarie, soprattutto nordafricane.
Come si evince dal resoconto stilato dalle due Polizie in un mese e mezzo sono state identificate 218 persone, 75 denunciate, 5 arrestate, 22 accompagnate alla frontiera e 4 espulse dal territorio nazionale.
Attività di contrasto alla prostituzione su strada
dalla Polizia Municipale e dalla Polizia di Stato di Messina
dal 01.01.2010 al 19.02.2011
Persone identificate 218
Infrazioni dell’Ordinanza del Sindaco accertate 199
Persone sottoposte a rilievi fotodattiloscopici 169
Persone denunciate in stato di libertà 75
Persone tratte in arresto 5
Provvedimenti di accompagnamento alla frontiera 22
Provvedimenti di espulsione 4
Provvedimenti di diffida a lasciare il territorio nazionale 3
