Per procedere con i lavori di realizzazione dell'impianto, necessario il nullaosta del dipartimento patrimonio e demanio che però risulta chiuso per “improrogabili motivi d'ufficio”. A denunciare il disservizio i consiglieri Guerrera, Messina e Restuccia: «Interruzione di pubblico servizio»
Quando si dice avere una porta sbattuta in faccia, o meglio non vederla neanche aprirsi. Questa la paradossale vicenda di cui sono protagoniste 100 famiglie residenti in zona Puntale Arena, porzione di territorio comunale dimenticata, dove da anni si combatte per usufurire di un efficiente impianto di rete di distribuzione del gas che possa permettere ai cittadini di mettere in soffitta le bombole.
La porta in questione è quella del Dipartimento Patrimonio e Demanio che, così come recita l’avviso (vedi foto), rimarrà chiuso dal 29 Novembre al 10 Dicembre 2010 e dal 27 Dicembre al 31 Dicembre 2010 per “improrogabili motivi d’ufficio”.
A denunciare i fatti sono i consiglieri comunale Domenico Guerrera, Vincenzo Messina e Antonio Restuccia, che nell’inteerogazione inviata al sindaco ricostruiscono così i fatti: «Gli abitanti della zona – scrivono – attraverso una petizione popolare con la raccolta di firme, hanno manifestato i loro problemi all’Italgas, trovando sensibilità nel Responsabile del Centro Operativo di Messina, Ing. Nello Leanza, che ha predisposto in tempi rapidi il progetto di metanizzazione dell’intera zona, prevedendo la spesa nel bilancio del 2010». Lo scorso 11 novembre è stata richiesta al Dipartimento Patrimonio e Demanio autorizzazione alla manomissione del suolo, per la realizzazione della rete gas. Per competenza è stata trasmessa per i pareri al Comando di Polizia Municipale e al Dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità, che hanno rilasciato i nulla Osta.
Ma la sorpresa arriva due giorni fa, ovvero il 28 novembre: presentadosi presso il Dipartimento in questione per cercare di sollecitare la pratica, i consiglieri trovano davanti ai loro occhi solo una porta sbarrata ed un avviso che i rappresentanti del civico consesso definiscono da “Repubblica delle banane”, in cui gli utenti venivano informati della chiusura. Immediate dunque le richieste di spiegazioni inviate al sindaco e l’Assessore al Patrimonio, per conoscere gli «inderogabili motivi d’ufficio che hanno indotto il Dirigente ing. Natale Castronovo a chiudere al pubblico gli uffici, causando interruzione di pubblico servizio e creando danni economici a coloro che hanno la necessità di eseguire urgenti lavori o la perdita del finanziamento per l’esecuzione della rete di distribuzione gas come nel caso in premessa».
Alle famiglie di Puntale Arena, che speravano finalmente di poter vedere sbloccata la vicenda, non rimane altra alternativa se non quella di aspettare: al massimo saranno costretti a qualche altra doccia fredda in pieno inverno o magari a mangiare un piatto di pasta particolarmente al dente perchè la bombola del gas è terminata. Nel 2010 a Messina succede anche questo.
