24 le vittime accertate, 21 quelle ricosciute dalle famiglie, 9 i dispersi certi, gli altri potrebbero essersi rifugiati al sicuro. D'Angelo (prot. Civile): -Il numero delle vittime potrebbe salire di una decina di unità-. E si lotta, paradossalmente, anche contro il sole di questi ultimi due giorni
Facciamo un po’ di chiarezza sui numeri della tragedia di Messina, che hanno provocato, sin da subito, una grande confusione riguardo i morti accertati e i dispersi. Diciamo sin da subito che i morti -ufficiali-, così come indicato dall’Unità di crisi della Prefettura, sono 24. 21 quelli già identificati dalle famiglie, ultima una donna di 69 annui deceduta tra le macerie di Molino.
Numeri. Quelli che negli ultimi giorni hanno rappresentato il maggiore -grattacapo- per i mezzi di informazione in questi giorni: ciascuna Forza d’Ordine è infatti in possesso del proprio numero di vittime ritrovate tra la colata di fango, cifra che non sempre coincide con quella resa nota dalla Protezione Civile.
Ogni testata dunque, a seconda della fonte contattata, sommava tali dati che di rado coincidevano con i dati ufficiali diramati dalla Prefettura.
Capitolo dispersi: ufficialmente sono una quarantina, ma ieri Bertolaso in Tv ha sottolineato che solo nove famiglie hanno indicato, con certezza, i luoghi dove potevano trovarsi i corpi dei loro cari.
I 35 dispersi dei giorni scorsi potrebbero dunque non tutti trovarsi sotto il fango, tra le macerie o in balia del mare, potrebbero essersi allontanati, mettendosi in salvo, senza avvertire familiari o forze dell’ordine.
Ma proprio alla luce di questo ragionamento il bilancio delle vittime potrebbe ”salire- verosimilmente di una decina di unità, come affermato dall’ing. Luigi D’Angelo, coordinatore dell’Unità di Crisi della Prefettura, partecipando alla trasmissione di Radiouno ‘Radio Anch’io’. Per D’Angelo, inoltre, sarebbero 700 le persone evacuate.
Altro nemico, paradossalmente, contro il quale è già partita la corsa contro il tempo, è il sole che ha fatto capolino su Messina.
Il fango riversatosi per strada tende ad indurirsi, rendendo più difficoltose le operazioni di scavo.
Triste, tristissimo argomento è quello relativo ai funerali. Ricordiamo che sarà il Comune a farsi carico delle esequie che si celebreranno sabato alle 10.30, al Duomo di Messina e saranno celebrati dall’Arcivescovo Calogero La Piana.
Ovviamente per la giornata sarà indetto il lutto cittadino. Proprio per il lutto cittadino, l’assessore Pinuccio Puglisi ha rivolto un appello ai commercianti chiedendo, in concomitanza allo svolgimento delle esequie solenni, di tenere abbassate le saracinesche dei negozi in segno di rispetto per le vittime.
C’è tuttavia chi ha rifiutato i funerali pubblici, tenendoli subito in forma privata. Il primo rito funebre per una delle vittime dell’alluvione di giovedi’ scorso, Santina Porcino, di 42 anni, e’ stato celebrato ieri pomeriggio nel Santuario di Sant’Antonio da Padova a Barcellona Pozzo di Gotto.
Nel pomeriggio di oggi si svolgeranno alle 14 nel duomo di Forza d’Agro’ i funerali di Roberto Carullo, 50 anni, sovrintendente della polizia ferroviaria, anche lui travolto dal torrente in piena con la sua auto a Scaletta Zanclea.
Notizie intanto arrivano sotto il punto della viabilità: la viabilità sulla SS114 e’ stata completamente ripristinata grazie alla realizzazione di un by-pass in prossimita’ del Comune di Scaletta Zanclea. Lo Comunica l’Anas. La transitabilita’ per le prossime 12 ore sara’ limitata ai soli mezzi autorizzati, ai soccorsi e ai residenti della zona, al fine di consentire le operazioni di messa in sicurezza delle abitazioni. Al termine, la viabilita’ sara’ totalmente ripristinata, senza alcuna limitazione.
Antonclaudio Pepe – Elena De Pasquale
