Oltre alle armi clandestine, i carabinieri hanno sequestrato 480 munizioni di vario calibro, compatibili anche con le armi rinvenute
RIACE – I Carabinieri hanno rinvenuto tre armi clandestine, detenute e fatte circolare illegalmente, sottratte ai sistemi di catalogazione e censimento previsti dalla legge per tutte le armi da fuoco.
Nel dettaglio, una delle armi sequestrate è risultata essere una comune pistola scacciacani, opportunamente modificata per renderla idonea allo sparo di munizioni reali. Un secondo dispositivo, invece, si presentava esteriormente come una normale penna stilografica: un oggetto di uso quotidiano che, a un esame più approfondito, si è rivelato essere una vera e propria arma da fuoco, dotata di un meccanismo interno del tutto simile a quello di una pistola.
Proprio le dimensioni ridotte e l’aspetto ingannevole rendono la cosiddetta “penna-pistola” particolarmente insidiosa, poiché facilmente occultabile e in grado di eludere controlli superficiali, sfuggendo anche a occhi meno esperti.
Piccoli ma decisivi dettagli non sono però passati inosservati ai militari dell’Arma che, nel corso della perquisizione, hanno inoltre sequestrato 480 munizioni di vario calibro, compatibili anche con le armi rinvenute.
Per l’uomo, ritenuto insospettabile, è scattato immediatamente l’arresto. Dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Locri, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità giudiziaria per le successive valutazioni.
