Il punto contestato riguarda la composizione del collegio, che non prevedrebbe la presenza di un Dottore commercialista e di un ragioniere, come previsto dalla normativa e inizialmente dal bando. Chiamata in causa anche una presunta “incompatibilità” della componente Lo Presti
Uno dei tre revisori dei conti uscenti della Provincia ha presentato ricorso al Tar di Catania avverso l’elezione del nuovo Collegio, avvenuta con votazione del consiglio provinciale lo scorso 15 marzo 2011. Gabriele Molica, difeso dall’avvocato Luciano Molica, si è rivolto al Tribunale Amministrativo contro il consiglio provinciale di Messina, nella persona del suo presidente rappresentato e difeso dall’Ufficio legale della Provincia Regionale, ma anche nei confronti della dott.ssa Maria Gabriella Lo Presti, una dei componenti.
Due le contestazioni. La prima riguarda l’attuale composizione del Collegio. La normativa sull’elezione dei collegi per gli enti locali prevede specificatamente, riguardo ai due componenti, che gli stessi vengano reperiti differentemente da due diverse categorie professionali: Dottori commercialisti e ragionieri. Anche nel bando si precisava che il collegio doveva essere formato da: un presidente scelto tra i revisori contabili, un componente iscritto all’ordine dei dottori commercialisti, uno tra il collegio dei ragionieri. A far nascere la questione l’istituzione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili, all’interno del quale sono confluiti tutti coloro i quali precedentemente risultavano iscritti presso i collegi dei ragionieri successivamente all’abolizione degli stessi collegi.
«Dimostrando una manifesta illogicità – scrive l’avvocato Molica -, i consiglieri hanno ritenuto che diveniva impossibile, essendosi l’ordine unificato, rilevare distinzioni tra le diverse categorie professionali, quando invece sarebbe bastata una semplice consultazione anche telematica sul sito di ogni ordine provinciale dei Dottori commercialisti, per verificare il candidato risultava essere dottore commercialista o ragioniere. Con un emendamento presentato e votato favorevolmente si è destabilizzato lo spirito della normativa. Votando l’emendamento il consiglio non utilizzava le schede precedentemente predisposte, ma seppur a scrutinio segreto, con fogli in bianco». Da qui la proclamazione: presidente Francesco Cannavò (revisore contabile, unica qualifica richiesta), Maria Gabriella Lo Presti (Dottore Commercialista) Diego Perrone (Dottore Commercialista). «I due componenti non hanno mai conseguito il diploma di ragioniere ne conseguentemente ottenuto l’abilitazione professionale come ragionieri», aggiunge l’avvocato.
Poi si passa al caso specifico della dott.ssa Lo Presti. «Per ulteriore aggravio uno dei due componenti votati – si legge nel ricorso -, risulterebbe essere in compatibile in quanto contemporaneamente componente effettivo del comitato per le pari opportunità della Provincia. Tale duplice figura di controllare e controllato appare a parere dello scrivente abbastanza impropria». Anche se la stessa Lo Presti avrebbe già avviato la procedura di dimissione dalla Commissione.
Ad ogni modo, per queste ragioni, Molica chiede che il consiglio provinciale lo proclami eletto quale componente del collegio dei revisori in quanto risultante essere l’unico ad avere riportato una preferenza al di fuori dei già proclamati eletti. In via subordinata la dichiarazione di nullità, per gli stessi mortivi, della delibera n.33 del 15 marzo 2011 e la relativa elezione del collegio dei revisori dei conti della Provincia per il triennio 2011/2013.
