Rimodulazione rete ospedaliera. I cittadini eoliani scrivono al Prefetto: «Ci sentiamo dimenticati»

Rimodulazione rete ospedaliera. I cittadini eoliani scrivono al Prefetto: «Ci sentiamo dimenticati»

Rimodulazione rete ospedaliera. I cittadini eoliani scrivono al Prefetto: «Ci sentiamo dimenticati»

domenica 21 Marzo 2010 - 13:23

Secondo il nuovo “disegno” degli interventi di riforma previsti dal piano Russo nell’arcipelago eoliana viene rimosso il servizio di ricovero ordinario, ad eccezione dei ricoveri urgenti per un massimo di 72 ore. Il consigliere della circoscrizione di Stromboli scrive al Prefetto

Proseguono le polemiche per i provvedimenti di rimodulazione della rete Ospedaliera varati dalla Regione Siciliana. Ad insorgere stavolta sono i cittadini delle Eolie che con una nota inviata al Prefetto di Messina Francesco Alecci e al sindaco di Lipari Mariano Bruno, evidenziano tutte le criticità legate alla decisione di sopprimere il servizio di ricovero ordinario confinandolo ad unico reparto e solo per ricoveri urgenti di massimo 72 ore. Un provvedimento che, così come scritto dal presidente della circoscrizione di Stromboli Carlo Lanza, nega a tutti i cittadini dell’arcipelago “il dirtto alla salute”.

«Già isole minori come Stromboli, isola nell’isola, soffre maledettamente di un servizio sanitario insufficiente – scrive Lanza – e ciò per il funzionamento intermittente dell’autoambulanza, per la mancanza di un autista autorizzato alla guida del mezzo, o perché la stessa vettura non dotata di apparecchiature per il primo soccorso (soprattutto per la rianimazione cardio-polmonare)». A ciò si aggiunge l’assenza sul posto di un equipe di 118 in grado di ottemperare, con l’ausilio degli strumenti adeguati, ad emergenze da codice rosso, senza poi dimenticare l’eliminazione del secondo medico dal Presidio di Continuità Assistenziale.

Una situazione che rischia dunque si essere ulteriormente aggravata dalla rimodulazione della rete ospedaliera. Il problema si aggrava ulteriormente nei mesi invernali a cause delle condizioni metereologiche che determinano l’isolamento, anche per diversi giorni, dell’intero arcipelago. «A tal proposito – conclude Lanza – la comunità Strombolana, stanca di essere stata dimenticata, ha intenzione di alzare la voce con manifestazioni di protesta al fine di ottenere dagli enti preposti risposte certe e non imbarazzanti silenzi. La nostra richiesta è quella di sospendere l’attuazione del provvedimento di rimodulazione della rete ospedaliera per garantire alla popolazione eoliana e ai suoi visitatori il diritto alla salute e alla vita».

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