Lo annuncia l’ancora assessore al Risanamento Rao: «Sarà ora possibile la trasmissione degli elaborati alla Regione»
Per quanto improvvisamente ritrovatosi “precario”, quello che continua ad essere l’assessore al Risanamento del Comune di Messina, Pippo Rao, continua ad incassare risultati. Stamani, infatti, gli sono stati consegnati dal Genio Civile l’integrazione del nulla osta idraulico e l’attestato di conformità alla normativa sismica per il progetto di riqualificazione ambientale e risanamento igienico del torrente Catarratti – Bisconte. Rao ha espresso apprezzamento per questa ultima fase che superando un ritardo di più di un decennio, si conclude grazie anche all’impegno ed alla collaborazione dell’ing. capo del Genio civile, Gaetano Sciacca, dando il via alla fase operativa. «Sarà ora possibile – ha sottolineato Rao – la trasmissione degli elaborati all’assessorato regionale al territorio per la concessione della Valutazione Ambientale Strategica (Vas) e della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) propedeutiche alla definizione della richiesta di finanziamento dell’opera per la quale saranno necessari oltre 18 mila euro». Dal punto di vista orografico il bacino si estende in parte in zona collinare ed in parte in pianura, in prossimità dell’abitato di Catarratti e Bisconte, passando da una quota massima di circa 600 metri sul livello del mare, ad una minima in prossimità della sezione di chiusura, nei pressi dell’abitato di Bisconte, di circa 50.
La parte di torrente interessata dal progetto è quella che dall’abitato di Catarratti arriva alla confluenza con il torrente Zaera. L’asta principale del torrente ha una lunghezza di circa 4,34 chilometri, mentre la parte oggetto di sistemazione è di 2,14 chilometri, con una pendenza media del 3 per cento. Le verifiche con il software di calcolo Hec-Ras, hanno consentito di valutare che l’alveo del torrente attuale non risulta in grado di far defluire la portata di progetto, neanche per tempi di ritorno di 5 anni. Tale risultato ha portato ad una progettazione che tiene conto sia di aspetti di tipo idraulico, sezioni cioè in grado di far defluire la portata di progetto, sia di altri aspetti legati soprattutto alla viabilità della zona comprendente gli abitati di Catarratti e Bisconte ed al risanamento igienico, in quanto in alcuni tratti la rete fognaria si sviluppa in alveo. Il tratto di torrente oggetto del progetto parte dall’abitato di Catarratti ed interessa la parte valliva del torrente per un tratto di 2,14 km, ove le pendenze sono abbastanza basse e comprese tra 3 al 5 per cento. Il progetto prevede il tombamento dell’alveo fino al primo accesso per Bisconte, in quanto il primo tratto risulta fortemente antropizzato e con numerose passerelle pedonali.
La copertura è progettata con una doppia fila di pali di diametro 600 fino alla sezione 7 e di diametro 800 dalla sezione 8 alla 13 e travi in cemento armato precompresso a forma di tegolo p. La irreggimentazione del torrente è stata stata elaborata facendo ricorso a tecniche di ingegneria naturalistica e cioè con briglie realizzate con materassi di pietrame naturale. Superato il primo accesso per l’abitato di Bisconte, sono previste paratie di pali accostati, posti ad una distanza tale da ottenere una larghezza carrabile pari a 7 ml più 2 ml per i marciapiedi. Le rampe esistenti, necessarie per la manutenzione del torrente, saranno sistemate prevedendone delle altre in modo tale da avere una maggiore facilità di manutenzione dell’alveo. Tutte le sezioni sono state progettate per consentire l’accesso ed il transito dei mezzi di manutenzione. La rete fognaria presente in alveo verrà interamente spostata nella strada.
