Questa mattina il comandante della Polizia Municipale Calogero Ferlisi, su segnalazione di cittadini, si è recato sul posto per invitare i proprietari dei mezzi ad abbandonare la zona: non si trattava di zingari ma di una famiglia originaria di Adrano in città per consentire il ricovero del figlio all’ospedale Piemonte. Le roulotte trasferita in altro sito
Il timore di un “San Raineri” bis, cioè che nuovi spazi siano abusivamente occupati da nomadi alla ricerca di un’area da poter “colonizzare” è evidente. E non ci riferiamo alle famiglie prima presenti al “Villaggio Fatima”, già (quasi) tutte sistemate, ma a quanti potrebbero seguirne l’esempio. Un fantasma che l’amministrazione comunale vuole scacciare a tutti i costi, come dimostra anche l’immediata demolizione delle baracche dell’interno dell’ex-accampamento. Un obiettivo che ha trovato conferma anche questa mattina nell’intervento dei Vigili Urbani, sollecitati peraltro da numerose segnalazioni di cittadini, nel tratto di litorale della zona di Principe, nei pressi del rifornimento Agip. Lì dove spesso e volentieri capita di vedere parcheggiate auto e roulotte e dove si creano veri e propri insediamenti abitativi.
Oggi dunque alla buon’ora, il comandante della Polizia Municipale Calogero Ferlisi ha “avvicinato” i proprietari delle due “case-mobili” invitandoli ad abbandonare l’area occupata. Si tratta di una famiglia originaria di Adrano (provincia di Catania) che da circa una quarantina di giorni ha fissato lì la propria dimora ma che, come loro stessi ci tengono subito a precisare «non ha nulla a che vedere con gli zingari. Ci troviamo qui – spiega subito il “capo famiglia” – perché mio nipote (15 anni ndr) è malato ed è ricoverato all’ospedale Piemonte. Fin quando è stato possibile abbiamo fatto avanti e indietro dal nostro paese, ma ora non ce la facciamo più, quindi abbiamo deciso di fermarci qui. Ma noi una casa ce l’abbiamo, non siamo zingari» precisa ancora una volta. Né il nonno, né tantomeno il papà sono in grado di spiegarci quale sia il problema del piccolo Marco, forse «problemi respiratori» ma altro non sanno aggiungere, né sono in grado di dire quanto ancora dovranno restare a Messina. Quel che è certo è che la loro permanenza non avverrà più sulla spiaggia, dove a breve inoltre inizieranno le fasi di preparazione estiva.
La famiglia si è subito mostrata disponibile alla richiesta del comandante Ferlisi, che dopo essersi messo in contatto con l’amministrazione, ha individuato un nuovo sito per la temporanea -sosta- nel parcheggio alle spalle del Baby Park. Nel giro di pochi minuti le roulotte hanno dunque abbandonato il litorale e sgomberato del tutto l’area, tornata ad essere completamente libera. Elena De Pasquale
FOTO STURIALE
