Il servizio verrà garantito per i prossimi tre anni e prevede anche la possibilità di piccolo interventi migliorativi di arredo urbano. La ditta impiegherà le proprie maestranze ma come spiega l’assessore Elvira Amata non si esclude «la possibilità di attingere forza lavoro anche tra gli Lsu»
Il periodo di “vacatio” che ha determinato l’evidente stato di degrado ed abbandono dei cimiteri urbani e suburbani, sta per terminare. La ditta Intercontinentale si è infatti aggiudicata l’appalto, della durata di tre anni, per gli interventi di pulizia, scerbatura, potatura e piccoli interventi di arredo urbano all’interno del Grancamposanto e di quattro cimiteri “minori”: Pace, Granatari, Castanea e Larderia. Sono stati necessari circa sei mesi per poter finalmente arrivare al “confezionamento” del bando che per i prossimi tre anni dovrebbe favorire una condizione di dignitoso rispetto, non solo per i visitatori, ma anche per i defunti, all’interno dei viali spesso abbandonati delle strutture cimiteriali, “tirate a lucido” magari in occasione delle commemorazioni di novembre ma abbandonati a sé stessi nei restanti periodi. Va dunque in porto l’intervento programmato dall’assessore al ramo Elvira Amata che spiega: «Ci è voluto del tempo ma finalmente abbiamo raggiunto l’obiettivo, a breve avverrà la consegna dei lavori. La ditta disporrà di un certo numero di dipendenti ma è probabile che per altra forza lavoro si attinga dalle file degli Lsu. E in questo caso non è escluso si dia priorità ai dipendenti dell’ex-cooperativa Agrinova». “Memorabile”, ma non purtroppo in senso positivo, la protesta inscenata due anni proprio dai lavoratori rimasti a spasso che per diverse settimane hanno letteralmente vissuto di fronte il cancello centrale del GranCamposanto (vedi foto correlata) in auto o in tende di fortuna.
Verrà data giusta attenzione al Famedio, ovvero la parte del Monumentale dedicata agli uomini illustri di Messina, e dunque anche all’attore Tano Cimarosa a cui palazzo Zanca ha dato sepoltura il 31 marzo di un anno fa. Con legitima soddisfazione del consigliere Libero Gioveni che nei giorni scorsi aveva appunto denunciato lo stato di degrado in cui era “immersa” la tomba, incorniciata da una sfilza di erbacce.
Qualche novità anche sul fronte della scerbatura “generale”, quella ciò che interessa la città. Se ne è discusso nel corso di una conferenza d servizi presieduta qualche giorno fa dall’assessore Amata, in rappresentanza del sindaco, a Palazzo Zanca: durante l’incontro è stato ribadito che, così come previsto dallo Statuto dell’Ato3, gli interventi di eliminazione dell’erba che cresce sulle strade, lungo i marcipedidi e sui i muri è di competenza della società d’ambito, e dunque del braccio operativo Messinambiente, -braccio- un pò arrugginito dagli ultimi eventi, poiché si tratta di interventi riguardanti l’igiene ambientale, competenza differente dalla sistemazione di spazi a verde che rientra invece tra le competenze dell’assessorato diretto da Elvira Amata. (E.De Pasquale)
