Questo il risultato dell'iniziativa portata avanti dall'assessorato regionale all'agricoltura e che punta alla creazione di un “filiera corta- in risposta al caro prezzi
Quarantadue nuovi mercati contadini quelli che nasceranno in Sicilia, molti dei quali proprio in provincia di Messina. Questo il risultato delle convenzioni firmate dall’assessorato regionale all’agricoltura e sottoscritte con i responsabili dei comuni siciliani o che hanno preso parte al progetto. Un’iniziativa che, grazie allo stanziamento di un milione di euro, punta a rendere possibile l’allestimento di stand mobili e attrezzature connesse, al fine di rispondere al caro prezzi con la creazione dei cosìdetti “ farmer’s market- e dunque di una “filiera corta-.
A beneficiare dei contributi saranno i Comuni, le associazioni o le unioni di Comuni che hanno partecipato alla manifestazione d’interesse superando le selezioni effettuate dall’assessorato. Tra i criteri che hanno influito nella graduatoria, il maggior peso è stato dato al cofinanziamento da parte delle amministrazioni locali; alla collocazione del mercato vicino a un bene monumentale o archeologico; alla disponibilità di parcheggi nella zona; all’eventuale partneriato con associazioni di categoria, Gal (Gruppi di azione locale), Slow Food.
L’assessorato non si limiterà al solo finanziamento, ma avrà un ruolo di coordinamento organizzativo e sanitario nei singoli mercati per quello che riguarda la selezione e il controllo delle aziende, ma anche dei prezzi. Prevista, per completare l’offerta, l’interscambiabilità delle aree e dei produttori. Per esempio, se un determinato prodotto non è presente in un mercato lo si potrà fare arrivare facendo trasferire i produttori. In ogni mercato, oltre alla presenza di un rappresentante dell’assessorato, è prevista anche una sorta di animazione, con degustazioni e punti di informazione per dare notizie utili ai consumatori.
Questi i mercati contadini della provincia messinese che beneficeranno dell’iniziativa: Unione dei Nebrodi (Capo d’Orlando, Sant’Agata di Militello, San Fratello, Caronia, Torrenova e Santo Stefano di Camastra, in provincia di Messina); Unione “Valli Ioniche peloritane- (Mandanici, Roccalumera, Furci Siculo, Santa Teresa di Riva, Sant’Alessio Siculo, Savoca, Alì Terme, Nizza di Sicilia, Itala, Scaletta Zanclea, Pagliara, Antillo, Roccafiorita, Limina, Forza D’Agrò, Fiumedinisi, Alì e Casalvecchio Siculo, in provincia di Messina); Unione “Valle del Torto e dei feudi- (Roccapalumba, Alia, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, Valledolmo e Vicari, in provincia di Palermo); Unione “Valle dei Nebrodi- (Galati Mamertino, Tortorici, Castell’Umberto, San Marco d’Alunzio, Caprileone e San Salvatore di Fitalia, in provincia di Messina); Librizzi (Me); Sant’Angelo di Brolo (Me); Barcellona Pozzo di Gotto (Me); Messina.
