L’intuito investigativo degli agenti della Squadra Mobile ha permesso ai poliziotti di arrestare alle 4.20 di ieri mattina i 6 ladri che avevano appena svaligiato la gioielleria Arimatea a piazza Cairoli. Trentamila euro il valore dei gioielli restituiti al legittimo proprietario
Sono stati arrestati con ancora in mano i borsoni pieni di oro, monili e argenteria appena rubati da una gioiellieria di piazza Cairoli. I ladri non si aspettavano certo di trovare la Squadra Mobile ad aspettarli. Non hanno avuto il tempo di godersi il furto appena commesso. Stavano ancora spartendosi il borrino quando i poliziotti hanno fatto irruzione nel locale in via Del Vespro in cui si erano rifugiati dopo aver svaligiato la gioielleria Arimatea di piazza Cairoli, la notte tra sabato e domenica. Un colpo fruttato loro 30mila euro in gioielli e monili.
Le manette son scattate ai polsi di Francesco e Alberto Alleruzzo, padre e figlio di 55 e 29 anni, Pietro Ruggeri, 50 anni, Caldeloro Ficarra, 41 anni, Giuseppe Coco, 34 anni e Junio Miracola, 33 anni.
Per entrare nella gioielleria il gruppo ha sfruttato i locali del bar Caffè Italia ormai chiusi e da lì, dopo essersi calati nel vano ascensore, hanno fatto un buco nella parete adiacente al negozio di preziosi.
Ma mentre i ladri rubavano, fuori c’era la Squadra Mobile che li teneva d’occhio già da un pezzo. Una pattuglia passando intorno a mezzanotte in via del Vespro aveva notato all’interno di un locale in via Del Vespro in ristrutturazione, di proprietà di Alleruzzo, le saracinesche semichiuse e due persone all’interno. Gli agenti si sono appostati e alcuni minuti dopo sono arrivate altre quattro persone a bordo di una Fiat Punto nera, guidata da Pietro Ruggeri. Scese dall’auto sono entrate tutte e quattro nel negozio. I poliziotti hanno aspettato altri 20 minuti prima di vedere i sei che uscivano e salivano a bordo della Fiat Punto e su una Mercedes guidata da Candeloro Ficarra.
La Squadra Mobile ha quindi seguito le due auto che dopo brevi soste si sono fermate una dietro l’altra in via Giordano Bruno, ad angolo di piazza Cairoli e via Tommaso Cannizzaro nei pressi dell’Oviesse. Scesi dalle vetture Giuseppe Coco e Junio Miracola, a cui gli altri quattro del gruppo nel frattempo avevano consegnato degli arnesi prelevati dal cofano delle auto, ed entravano nel portone del palazzo in cui si trova la gioielleria. Mentre il resto del gruppo risaliva in auto e sia allontanava verso la Stazione Ferroviaria, ma dopo breve tempo le due vetture a distanza una dall’altra facevano capolino in via Giordano Bruno per monitorare che tutto procedesse senza intoppi.
Alle 03.30 le auto si fermavano di colpo davanti al portone e poco dopo Coco e Miracola facevano la loro comparsa carichi di buste di plastica, che venivano subito messe dentro le auto. Risaliti tutti in auto i sei si sono spostati di nuovo nel locale di via del Vespro e qui i poliziotti, dopo aver cinturato la zona e bloccato le vie di fuga hanno fatto irruzione sorprendendo i sei che si spartivano il bottino. Oggetti in oro per un valore di 30 mila euro che sono stati restituiti al gioielliere.
Le perquisizioni effettuate sulle due auto e nelle abitazioni degli arrestati hanno permesso agli agenti di recuperare altra refurtiva e numerosi arnesi da scasso tra cui anche martelli pneumatici e bombole per fiamma ossidrica. Oltre a 2500 euro in contanti.
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