Oggi al liceo Maurolico nuovo assemblea per discutere degli effetti della riforma Gelmini sul comparto scolastico della provincia messinese: oltre 650 i tagli previsti per l'inizio dell'anno scolastico. Graziamaria Pistorino( Flc Cgil): “Combattiamo uniti contro il più grande licenziamento di massa del nostro paese”
Si prospetta ancora un’estate rovente e, continuando di questo passo, un inizio d’anno, scolastico s’intende, altrettanto incandescente. Dopo le proteste delle settimane scorse portate avanti dal personale del reparto scuola contro i tagli imposti dalla riforma Gelmini, culminate con il blocco degli scrutini, questa mattina al liceo Maurolico nuova assemblea indetta dalla Flc Cgil. Ancora un incontro, voluto dalla segretaria Graziamaria Pistorino, per discutere della perdita di 654 posti per il 2010/11 oltre i 700 già andati in fumo lo scorso anno. La riforma Gelmini-Tremonti ha infatti previsto per il triennio 2009_2012 il taglio di 140mila unità di personale nelle scuole italiane. In provincia di Messina i tagli saranno così “distribuiti”: 415 di soli docenti (172 alla primaria, 62 alla secondaria di I grado e 181 alla secondaria di II grado) e 239 posti in meno sul personale Ata (175 collaboratori scolastici, 44 assistenti amministrativi, 20 assistenti tecnici).
“Il personale a tempo indeterminato, conclusi gli impegni legati agli esami di stato – afferma la rappresentante sindacale – guarda con timore all’apertura del nuovo a.s. che vedrà una sostanziale diminuzione di risorse professionali e quindi un peggiorato servizio per i nostri studenti. Ancor di più peggiora la condizione dei lavoratori precari della scuola: docenti in possesso di elevate professionalità, assistenti tecnici e amministrativi, collaboratori scolastici, tutte professionalità che non possono trovare altre collocazioni se non lì dove hanno investito gli ultimi otto, dieci, quindici anni della loro vita lavorativa”.
Per far fronte alla situazione il coordinamento precari della Flc Cgil di Messina, ritiene però fondamentale un compattamento di tutto il fronte sindacale per programmare forme di contrasto unitarie rispetto allo smantellamento della scuola pubblica che “coincide con il più grande licenziamento di massa del nostro paese. Chiediamo agli studenti, ai genitori, a tutti i cittadini e agli amministratori locali, di schierarsi dalla parte di chi difende la qualità della scuola pubblica”, afferma Graziamaria Pistorino che annuncia, anzi preannuncia: “Si aprirà un anno scolastico molto duro per ragazzo, docenti e personale Ata in servizio, ma ancor di più per coloro che resteranno senza lavoro. Ecco perchè le forme di mobilitazione di questa estate devono vedere uniti i lavoratori di ruolo e i lavoratori precari insieme a famiglie e studenti.”
(foto Sturiale)
