La “perla dello Ionio- cornice dell' incontro tra gli esponenti dei paesi europei. L'immigrazione al centro dell'agenda dell'incontro. Frattini auspica un accordo Ue-Libia
Un accordo dell’UE con la Libia per fronteggiare il fenomeno degli sbarchi. Per il ministro degli Esteri, Franco Frattini, non basta il patto tra Roma e Tripoli siglato alla fine di agosto, ma c’è bisogno di un’azione a livello comunitario. Così il titolare della Farnesina ha introdotto con i giornalisti l’incontro informale dell’Olive Group iniziato ieri a Taormina.
“Oggi e domani qui a Taormina – ha detto Frattini – discuteremo anche di come impostare il futuro accordo Ue-Libia, che, naturalmente, comprenderà il tema migratorio-.Quella siciliana è la sesta riunione informale dei ministri degli Esteri dei dieci Paesi mediterranei della Ue, “Olive group-, (Italia, Bulgaria, Francia, Grecia, Cipro, Malta, Spagna, Portogallo, Romania e Slovenia) che ha l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra partner mediterranei su materie di interesse comune nell’ambito della Politica Europea di Vicinato (PEV).
Tra i temi in agenda, nella due giorni di Taormina, i ministri discuteranno degli “effettivi meccanismi di solidarietà fra gli Stati membri e di cooperazione con i Paesi terzi, per attuare al più presto misure concrete volte, in particolare, a contrastare l’immigrazione illegale, e a migliorare la cooperazione fra i 27 nella gestione dei flussi migratori-. I risultati raggiunti dalla riunione di Taormina saranno ovviamente portati all’attenzione della presidenza di turno della Ue della Repubblica Ceca.
